nulla è impossibile ma ci vuole realmente la volontà per fare e non mi sembra che questa Giunta abbia fatto molto per dimostrare coerenza tra proclami e azioni, tra il dire e il fare.
Lei dice: E' così impossibile fare qualcosa almeno per i cantieri in corso e da cominciare? Ecco il mio pensiero: per togliere i tanti pali, archetti e insegne inutili siamo certamente in tempo; per fare qualcosa dovremmo PRIMA darci un metodo e delle regole: cosa vogliamo? a. una città tutta uniforme nella scelta di lampioni, panchine, dissuasori; b. una città armonizzata ma diversa da zona a zona -o da quartiere a quartiere- a seconda dello stile architettonico (neocalssino; liberty; littorio; moderno) o comunque del periodo di costruzione. Alla commissione spetta questo compito e rispondere anche alla domanda: che facciamo nei cantieri in corso? Qualcosa di nuovo e diverso o qualcosa uguale alle zone limitrofe? e se queste sono disomogenee a quale stile adeguarci?
Lei che ne pensa?
Cordiali saluti a tutte/i Antonella Fachin Consigliera di Zona 3 Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano Facebook: Antonella Fachin
In risposta al messaggio di Matteo Giambitto inserito il 6 Giu 2010 - 23:50