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Aree per l’Expo, gaffe in Provincia: «Intesa o esproprio» Una frase di Silvia Garnero, nipote di Daniela Santanché, scatena il caos in Commissione. Smentita di Podestà
MILANO - Una Commissione che si trascinava con una certa stanchezza. Undici pagine di relazione da parte dell’assessore provinciale all'Expo, Silvia Garnero, per rispondere alle domande dei consiglieri sullo stato di salute di Expo. Qualcuno aveva già lasciato la seduta. Ha fatto male. Perché, a metà dell’ultima pagina, la Garnero (nipote di Daniela Santanché) ha lanciato la sua bomba. «Aggiungo che, qualora non si giungesse ad un accordo con i proprietari per l’acquisizione dell’area (dove sorgerà Expo, ndr) rimarrebbe aperta la via dell'espropriazione». Ossia: Governo, Regione, Comune, Provincia e Camera di Commercio, in caso di mancato accordo sull’acquisto del terreno, sarebbero pronti a espropriare i terreni di proprietà della Fiera e della famiglia Cabassi.
A molti dei consiglieri di maggioranza è venuto un mezzo colpo, visto che la situazione dell’acquisto dei terreni è in una fase avanzata e di per sé delicatissima. All’opposizione, invece, è venuta una crisi di ilarità. «Non sapevamo che Podestà fosse d'accordo con l'esproprio proletario — ha ironizzato il capogruppo del Pd, Matteo Mauri —. Certo regna una grande confusione sia sulle modalità dell'acquisto delle aree, sia sul loro futuro».
Più serio il presidente della commissione, Enrico Marcora dell’Udc: «Si tratta di una strada impraticabile per una questione di tempi» e ha ipotizzato la convocazione in commissione del sindaco Moratti. Ma la Garnero non si è fermata e ha spiegato in quale modo si possa arrivare all’esproprio: «La variante urbanistica da approvare mediante l’accordo di programma promosso dal sindaco di Milano permetterà di dichiarare la pubblica utilità delle opere di allestimento del sito e quindi di avviare le procedure espropriative». Alla fine deve intervenire direttamente da Siviglia, il presidente della Provincia, Guido Podestà, per riportare il suo assessore all’ordine: «Cosa ci mettiamo a fare? A espropriare la Fiera? Mi sembra un’uscita assolutamente immotivata. Anche perché a ciò che ci dice l’ad Lucio Stanca le trattative sui terreni sono in una fase molto avanzata».
Maurizio Giannattasio 06 maggio 2010
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 14 Apr 2010 - 21:46