Commento il suo messaggio prendendo il discorso un po’ alla larga.
Anni fa, in una trasmissione televisiva su Rai3, credo che fosse Report, andò in onda un servizio che illustrava le modalità di urbanizzazione in una città tedesca, Stoccarda. Per me fu scioccante: vennero mostrate le ruspe che ancora non avevano cominciato lo scavo delle fondamenta di un costruendo complesso di palazzi, eppure tutt’intorno c’erano già, nell’ordine: strade, marciapiedi, giardini, panchine, e… il tram, che già transitava perché il capolinea, con tanto di pensilina, era stato già portato lì.
Intervistato da Rai3, l’assessore all’urbanistica di Stoccarda prima affermò, con una naturalezza disarmante quanto commovente, che “prima si fanno le infrastrutture e poi si costruisce”, e poi osservò il giornalista Rai con un’espressione che pareva voler dire “ma che razza di domande ovvie mi sta facendo?”.
Ecco: via Santader, assieme alle tante altre vie Santander milanesi, rappresenta l’antitesi all’idealità incarnata da Stoccarda (ma temo ahimé da un po’ tutta la Germania). E mette a nudo in modo impietoso la pochezza e l’inadeguatezza dei nostri “amministratori” (politici e burocrati insieme).
Speriamo che le continue segnalazioni da parte dei cittadini possano smuovere qualcosa.
Saluti,
Gianfranco Bottarelli
In risposta al messaggio di Enrico Vigo inserito il 3 Mar 2010 - 05:06