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Da Milano 2.0: Ieri sabato 20 febbraio è tornato il trotto all'ippodromo di San Siro, se ne saranno accorti gli scommettitori e gli appassionati di ippica a cui la decisione di sospendere le corse proprio non è andata giù. Si tratta però solo di una concessione temporanea, fino alla fine di febbraio, attuata in seguito all'accordo raggiunto mercoledì 17 febbraio presso la sede del Ministero delle Politiche Agricole fra l'U.N.I.R.E. (Unione Nazionale Incremento Razze Equine) e i rappresentanti degli ippodromi di Roma Tor di Valle, Roma Capannelle e San Siro. Pare però che SNAI, proprietaria dei terreni dell'Ippodromo di Milano, sia intenzionata a vendere la pista di allenamento Maura e il circuito del Trotto, danneggiando così uno dei quartieri migliori della nostra città. Senza contare i mille dipendenti che perderebbero il lavoro se SNAI dovesse procedere nella trattativa. Per salvare l'area dell'ippodromo dai cumuli di cemento che probabilmente verranno edificati al suo posto da costruttori senza scrupoli aiutati da amministratori accondiscendenti, si è formato il Comitato per la Difesa dell'Ippodromo di San Siro - presente anche su Facebook - che riunisce i proprietari delle scuderie dell'Ippodromo di Milano, gli allenatori galoppo e trotto, i proprietari di cavalli e tutto il personale addetto (artieri e fantini) di Milano San Siro. Come riportato su Facebook, gli obiettivi del Comitato sono: 1) Impedire che il complesso venga venduto per finalità diverse da quelle ippiche Il Comitato invita tutti i cittadini ad aderire alla causa al fine di evitare che i terreni dell'Ippodromo di San Siro vengano venduti e ricoperti da colate di cemento. |
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