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Il problema dei costi della politica è reale. Ma va affrontato nel quadro di una visione complessiva, organica, non con interventi casuali. Assurdo, in particolare, assumere con la "finanziaria" provvedimenti che riguardano l'ordinamento degli enti locali, calpestandone l'autonomia costituzionalmente garantita: mi riferisco, per esempio, alla proposta di ridurre, per tale via, il numero dei componenti le assemblee elettive, o di cancellare il difensore civico, figura sommamente utile in un sistema che sta esageratamente accentuando il potere degli organi esecutivi di Comuni e Province. Il citato disegno organico deve partire da una drastica riduzione del numero (e delle prebende) dei parlamentari: non se ne giustificano più un migliaio decenni dopo avere costituito ventuno parlamentini delle Regioni, e avere conferito a queste ultime, con la riforma del titolo quinto della seconda parte della Costituzione, moltissime competenze legislative. Occorre superare il cosiddetto bicameralismo perfetto, creando il Senato delle autonomie. Occorre altresì una legge per le elezioni politiche che consenta di scegliere il candidato, oggi imposto dalle segreterie dei partiti. Bisogna impedire tout court che le amministrazioni regionali svolgano attività amministrativa (se non quella strettamente indispensabile perchè direttamente connessa alle funzioni di legislazione e di pianificazione di tali enti), consegnandola totalmente agli enti locali. Nell'area milanese è necessario creare la città metropolitana (ma è stato un guaio istituire la Provincia di Monza, intanto), cancellando l'attuale ente intermedio. Va attuato un processo di profonda razionalizzazione dell'intero sistema Province: un ente amministrativo intermedio tra Regioni e Comuni si giustifica, per la gestione dei problemi di area vasta in particolare, solo a condizione che la Provincia abbia sia un territorio sia una popolazione adeguati. Oggi non è affatto così, in molte situazioni. Ordunque: prendersela, diciamo così, col difensore civico comunale, che, relativamente parlando, costa una sciocchezza, è una miopia gravissima. La sensazione è, allora, che più che voler ridurre i costi della politica si voglio ridurre quelli della democrazia, e i relativi spazi. E questo non va bene. VINCENZO ORTOLINA
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 11 Gen 2010 - 16:58