.: Discussione: Una via a Craxi: non è momento di riabilitazioni
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Un amico ha svolto queste considerazioni, rivolte a coloro che si considerano socialisti e non comprendono (!!) il nostro NO a una via a Craxi.
Cordiali saluti a tutte/i Antonella Fachin Consigliere di Zona 3 Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano --------------------------------------------------- una via a Craxi? Il partito socialista ha avuto una storia gloriosa, prima del fascismo ha governato benissimo Milano, dotandola di aziende comunali che davano reddito e consentivano di finanziare molti servizi. Nel secondo dopoguerra ha mutato gradualmente posizione, dal Fronte Popolare al centrosinistra: ha fatto bene? ha fatto male? In tutti i casi, ha saputo esprimere un segretario del tutto integro come De Martino. Chi oggi si dice socialista, deve scegliere tra questa tradizione e la svolta antropologica impressa da Craxi, dapprima al partito socialista, poi indirettamente al PCI. Secondo me, che ho ben conosciuto il primo socialismo, Bettino Craxi non ne faceva parte, si è travestito da socialista per calcoli opportunistici. Fondamentalmente, per raqggiungere quei fini (anche personali) che sono emersi con Berlusconi, al quale ha notoriamente aperto la strada. Se posso essere franco, intestargli una via è un modo per autoassolversi dal malgoverno e suona come una istigazione a delinquere. E siccome occorre ripristinare una pratica politica intesa come servizio alla collettività, e quindi da esercitare in modo del tutto trasparente e moralmente ineccepibile, opporsi all'intestazione è un dovere morale. |
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