.: Discussione: Abolizione dei Consigli di Zona: Appello al Ministro - eliminiamo i costi non la democrazia
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@ Alfonso Marzocchi
La ringrazio per il voto di gradimento della mia proposta di utilizzare le opportunità offerte dalle tecnologie della comunicazione per rendere partecipata la nostra democrazia. Condivido la necessità di recuperare anche il rapporto dal vivo con le istituzioni altrimenti si finisce con l'estremizzare il potere delle immagini rispetto alla realtà. I modi per fare ciò ci sono e dipendono dalla capacità delle comunità di organizzarsi liberamente. Annoto che i Consigli di Zona ora funzionano come piccoli Consigli Comunali. Il sistema è quello delle scatolette cinesi, invece bisogna che si dia spazio alla libera organizzazione della partecipazione, purché vi sia un momento di confluenza efficiente ed efficace, ovvero il Consiglio Comunale. Anche io annoto che le riunioni del Consiglio di Zona in cui abito è quasi sempre deserto, mentre i Consiglieri parlano tra di loro presumendo di farlo nell'interesse dei cittadini, convocandosi di mattina quando si lavora e seguendo una stanca ritualità. Né è dato di saper che fine fanno le deliberazioni inviate al Consiglio Comunale. Partecipare alle sedute del Consiglio Comunale di Napoli, poi, è quasi impossibile, se non interdetto, perché la sala è collaudata per sole cento persone. Né esiste una rete civica e gli stessi consiglieri non hanno nemmeno un indirizzo di posta elettronica, come dovrebbe essere doveroso. Insomma ho l'impressione che le assemblee elettive si siano sclerotizzate e che abbiano bisogno di uscire dagli antichi manieri elitari. Quale occasione migliore per risparmiare e potenziare la democrazia? |
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