Ho dato il massimo punteggio possibile al suo intervento , però mi permetto di far notare che oltre al sacrosanto necessario potenziamento e sopratutto al sacrosanto necessario aumento di diffusione di nuovi mezzi di comunicazione come internet ai fini della libera partecipazione alla vita pubblica e sociale , nonchè dell ' operato e della visibilità delle reti civiche e anche di eventuali liste civiche , bisogna secondo me non solo salvare ma anzi recuperare e diffondere ogni occasione di incontro "dal vivo" tra cittadini residenti ( e anche di passaggio ) oltre le " gabbie " più o meno aperte e indispensabili dell ' ufficio , i bar e i locali , i centri sociali politicamente schierati , le chiese e i luoghi di culto ( che poi penso che per più del 90 % dei casi siano chiese cattoliche ) , palestre e sale da ginnastica , altro .
Io sono stato solo una volta nell ' edificio che ospita il " mio " consiglio di zona e non ci sono più tornato , per vari motivi tra cui sicuramente la distanza e la relativa difficoltà di raggiungimento con i mezzi pubblici sopratutto dopo una certa ora hanno giocato un ruolo importante .
Dalle adiacenze di viale Premuda dove per ora vivo come distanza geografica è molto più vicino palazzo Marino rispetto al consiglio di zona : se nel giro di pochi anni si diffondesse almeno partendo dal livello locale una crescita democratica ingente , la presenza di persona che poi ha il suo valore e la sua importanza non sarebbe agevole tutta solo nella casa del comune .
Per cui secondo me i consigli di zona vanno sì riformati , dato anche che tutto o quasi in questo mondo è perfettibile e migliorabile , però sarei perplesso e anche un pò preoccupato se volessero semplicemente abolirli .
Ma dipende anche dalla gente , non è sempre colpa della " casta " dei politici : se quasi nessuno ci va o li usa o ci collabora , penso sia inevitabile che vengano chiusi o molto ridimensionati .
In risposta al messaggio di Isabella Guarini inserito il 20 Dic 2009 - 20:01