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Lei ha ragione. Il Decentramento E' democrazia, perché consente maggiore partecipazione, perchè anzi è solo il primo passo vero la democrazia partecipata. Ma ha bisogno di più poteri.
Più poteri alle zone... Mi limito al solo caso di Milano: il Decentramento non ha poteri, la famosa svolta doveva avvenire con Giulio Gallera Assessore al Decentramento: la sua proposta per un nuovo regolamento fu ridicola. E, difatti, bocciata da tutti i Consigli. Poi, stagnazione.
Perchè la verità, guardiamola in faccia: nessuno, dall'alto, ha intenzione di cedere potere al basso. E, guardiamoci sempre più in faccia, dritti negli occhi, saranno 20 in tutte le 9 zone i consiglieri in grado di saper chiedere nei dovuti modi maggior potere per la propria Istituzione... figurarsi saperlo gestire.
Se di principio Lei ha completamente ragione, oggi come oggi, di fatto, abolire il Decentramento significa esclusivamente abolire una spesa inutile.
E' una realtà amara... ma non credo affatto sia possibile cambiarla. Vogliamo mantenere i Consigli di Zona senza il gettone di presenza e senza fondi? Iniziativa lodevole! A parte che sareste assai pochi a partecipare... forse se ne riscoprirebbe davvero lo spirito iniziale e, sempre forse, la lotta per avere poteri maggiori davvero sarebbe fatta con maggior intensità.
Si otterrebbe così un doppio risultato: continuare ad avere "Consigli di Zona" senza nessun potere, ma con più spirito critico, quindi meno inutili (ma pur sempre "quasi inutili"); azzerare i costi.
Luciano Bartoli
P.S.: non mi sento un paladino né credo di poter rappresentare altro che la mia opinione, sia chiaro... ma, con un po' di amarezza, credo che sia questa un'opinione condivisa da molti.
In risposta al messaggio di Massimiliano Bombonati inserito il 9 Dic 2009 - 18:35