Dovessi mai far parte di una ronda, segnalerei le buone azioni dei miei vicini: come quelle della signora che da anni fa volontariato, ad esempio. Sì ad uno sguardo positivo sulla realtà, sulle persone che incrocio sulle scale e nella via e nella vita; no ad una convivenza nel sospetto. Proporrei le ronde che segnalano le buone azioni e magari le favoriscono....
Se provo ad immaginare che la persona o le persone del mio condominio o vicinato immediato, con le quali mi è capitato di scambiare opinioni nella reciproca tolleranza e cortesia, ad un certo punto può/possono essere potenziale/i accusatore/i di idee o stili di vita, o scelte culturali e/o ideologiche non suoi/loro, e viceversa, mi vengono i brividi.
Sinceramente: leggere delle ronde condominiali (dopo le ronde senza aggettivi) mi ha creato un tuffo al cuore per il disagio, dolore, un senso di incredulità.....