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Da milano.corriere.it:
Oltre 170 nomi proposti, 40 le benemerenze che saranno consegnate il 7 dicembre Comune, il caso rom blocca gli Ambrogini Polemica sul riconoscimento alla Casa della Carità: sospesa la seduta per le onorificenze MILANO - Metti 70 Ambrogini da assegnare e lo scontro a Palazzo Marino è garantito. Stavolta non è stato sui nomi scomodi, perché su quello si è pensato di non litigare ma di trovare un «equilibrio», chiamiamolo così, tra i partiti. Seguendo più o meno questo criterio: il cardinale Biffi e Dino Boffo? Medaglia d'oro a entrambi. Alternativa valutata: non darlo a nessuno. E via così, fino a compilare un elenco (tuttora provvisorio), che dovrebbe essere licenziato stamattina. Il terreno minato, invece, è diventata la proposta del centrosinistra per la benemerenza alla Casa della Carità di don Colmegna. Per il Pd è una questione «irrinunciabile», per il centrodestra è «irrinunciabile» la bocciatura. Ma nella sala giunta, dove si è riunita la commissione comunale per la concessione delle civiche benemerenze per cercare (senza riuscirci) di trovare una sintesi delle 170 candidature, sono entrate per la prima volta anche le tensioni nazionali. Se si vuole leggere ciò che è successo ieri sera come una prova di alleanza politica non si potrebbe che dichiararla fallita, con il Pdl scientificamente impegnato a impallinare i candidati finiani, come l'imam Yahia Pallavicini o lo chef Claudio Sadler. Il risultato, dopo sei ore di riunione poi aggiornata alle 9,30 di oggi, è una fumata nera. Caso rom. «Spero che il centrosinistra non getti la Casa della Carità nella diatriba politica - attacca il capogruppo del Pdl, Giulio Gallera - Fa mille cose positive, ma ultimamente si è caratterizzata per la contrapposizione con il Comune. Rimandiamo, lo proporrò per l'anno prossimo». Il leghista Matteo Salvini è meno diplomatico: «È già economicamente premiata in maniera molto abbondante». Ribatte il centrosinistra: «Sono per evitare le strumentalizzazioni politiche - dice il capogruppo del Pd, Pierfrancesco Majorino, che ha proposto di assegnare all'unanimità solo 5 Ambrogini (proposta bocciata) - ma la Casa della Carità riguarda il presente, non le polemiche. Negare l'onorificenza sarebbe come dare uno schiaffo al cardinal Martini». Nella prima scrematura cadono i nomi del mondo del calcio: Mourinho, Arrigo Sacchi, Javier Zanetti. E i non milanesi: Marchionne e Cristiano De André. Tra i premiati la testimone del pestaggio al tassista e un ragazzino rom «esempio di integrazione». Della polemica sull'Ambrogino al cardinale Biffi proposto dal centrodestra in chiave anti-Tettamanzi e contrapposto a quello per l'ex direttore di Avvenire Dino Boffo, secondo il centrosinistra «vittima del berlusconismo», nessuno parla volentieri. Tranne Salvini. Per dire che «è come mettere a confronto Baresi e Materazzi». Poi il capogruppo leghista lascia la sala per andare a teatro. Ma il teatro è qui: a Palazzo Marino. Rossella Verga19 novembre 2010 |
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