.: Discussione: Mobilità: la insostenibile pesantezza dei TRAM di Milano
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Gentile consigliera Fachin,
grazie del suggerimento! alla provincia contattai solamente il responsabile alla mobilità su ferro, richiedendo copia di piani studiati negli anni '90, come parte dell'argomento per il convegno; e non per altro motivo. Purtroppo non hanno conservato niente e da poco ho fatto la stessa richiesta alla Regione. Ricordo la campagna dell'illustre Dario Fo sui trasporti pubblici e ci si imposta in sintonia a questa...L'aspetto del convegno sarà in apertura storiografico per arrivare a vere proposte organizzative; dove anche i diversi rappresentanti dei comitati partecipanti faranno richiesta di sedere a porte aperte durante la stesura delle scelte organizzative nell'azienda di trasporti. L'indirizzo di scelta attuale, insieme alla malacultura del pendolarismo (che si origina dal presente modello economico) continuano a fomentare saturazione, stress e costi individuai. Di contro, le uguali risoluzioni preferite sono: "indiscutibilità del modello pendolaristico"; e "sperpero eccezionale su grandi opere, sia metropolitane che stradali, sia in superficie, che autostrade cittadine sotterranee"...non tenendo conto anche dei costi progettuali...A parte il modello culturale, di più complessa risoluzione; il raddoppio delle rete di superficie, sia a Milano che fuori, porrebbe davvero un freno eccezionale! per la possibilità della capillarità di questa. I costi, poi, sarebbero proporzionati a 1 a 10, abbondantemente, rispetto a una sotterranea...Con questo risparmio, unito a quello del blocco dell'espansione stradale, sono trovati i fondi di raddoppio e perdipiù avanzerebbero risorse...che come un preciso domino toccano le considerazioni sociali: di casa calmierata, minima assistenza, investimenti per l'artigianato individuale. Portante si lega il fattore trasporto a quello sociale, perchè dovendosi trattare di ingenti investimenti -che vengono ora fatti- il tipo di risorse impiegate può essere o meno deviato in altri contesti...più naturalmente utili... Queste sono le premesse. Grazie! Emanuele Vazzari |
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