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Nelle prossime settimane si svolgera' un Consiglio comunale straordinario dedicato al traffico. In apparenza questa sembrerebbe una buona notizia: finalmente i rappresentanti del popolo inquinato milanese discutono in aula misure e provvedimenti finalizzati a ridurre traffico e smog... Purtroppo le premesse sono di ben altra natura, meglio chiarirlo per evitare prese in giro: a muovere l'interesse della politica di Palazzo a discutere di traffico sono le palesi difficolta' del Sindaco Moratti e dell'assessore Croci a difendere i provvedimenti di "mobilita' sostenibile" (Ecopass, pedonalizzazione, piste ciclabili): provvedimenti e misure da sempre sotto il tiro del fuoco amico di quella parte della maggioranza PdL nostalgica dei "bei tempi" del commissario Albertini, quando non si perdeva tempo a parlare di smog e ci si occupava di cose più importanti per i milanesi come il trivellamento della citta' per realizzare nuovi parcheggi, l'acquisto di societa' come la Zincar, brillanti operazioni finanziarie come i derivati... Se questa maggioranza non ha il coraggio di sostenere e difendere la politica antismog avviata (pur tra limiti e lacune) dall'assessore Croci, non e' che il resto dell'aula navighi in acque migliori: le proposte che spesso si ascoltano in aula in materia di traffico - non si capisce bene se in alternativa o in aggiunta a Ecopass - sono raggelanti reperti di modernariato ambientalista da primi anni Ottanta: dalle immancabili "targhe alterne" (inutili in una citta' con un tasso di motorizzazione come quello di Milano), alla "chiusura del centro storico" - sostenuta dai proprietari di immobili nel centro, e dai beneficiari delle centinaia di migliaia di deroghe che una simile misura, solo in apparenza rigida, comporta necessariamente come si e' visto di recente anche a Roma. Che fare allora, per evitare che questo Consiglio straordinario sul traffico sia l'ennesima occasione sprecata? Vi invito a entrare a gamba tesa nel dibattito, evitando che tutto si risolva nella solita inconcludente liturgia propagandistica: l'opposizione accusa la maggioranza di inadeguatezza, la maggioranza abbozza una difesa d'ufficio al minimo sindacale perche', come si sa, mal sopporta Croci e la sua politica antitraffico. E le misure concrete per potenziare Ecopass, ridurre il traffico e tutelare la salute dei cittadini? A cosa serve la politica se non e' in grado di dare risposte ai problemi reali? Ancora una volta, credo che la citta' sia più avanti di chi dovrebbe politicamente rappresentarla: ed e' dal popolo inquinato che potrebbe arrivare un salutare scossone al Palazzo. Ad esempio, costruendo un documento-proposta da trasmettere a tutti i gruppi consiliari, per costringere la politica ad esprimersi e a misurarsi nel merito di problemi e proposte reali. I genitori antismog, le associazioni ambientaliste, i comitati, i cittadini che partecipano alla discussione sui problemi della citta' su partecipaMi/RCM: se da qui nascesse un documento condiviso da portare all'attenzione del Consiglio (pochi punti, ma chiari e inequivocabili, sui quali chiamare la politica a rispondere del proprio operato), per una volta anche a Palazzo Marino arriverebbe un po' di aria pulita...
Enrico Fedrighini Consigliere comunale di Milano, gruppo Verdi