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E' vero, bisogna stare col fiato sul collo di chi Amministra. Ma il cittadino ha il diritto - e chi amministra ha il dovere - di indicare in quale direzione ci si muove, per quali obiettivi, con quali strategie, con quali risorsi. De Corato e' da poco che si occupa di traffico: ed e' uno che lavora. Lasciamolo lavorare, ma pretendiamo che ci sia il coraggio di andare avanti, anziche' tornare indietro o fermarsi a meta' strada. Oppure optare per provvedimenti nocivi e inutili come le targhe alterne, una soluzione sostenuta purtroppo anche da alcuni colleghi dell'opposizione: un provvedimento che al danno di non produrre alcun risultato apprezzabile su traffico e smog (con il tasso di motorizzazione esistente a Milano, le targhe alterne sono un incentivo all'uso della seconda auto) unirebbe la beffa dell'iniquita' di classe (chi possiede una sola auto e vive in periferia, non potrebbe circolare nemmeno nelle zone meno servite dal mezzo di trasporto pubblico). Caro Franco: ricordo la mia infanzia al Gallaratese, non lontano dalla raffineria di Rho Pero, la Shell Chemical, ecc. Ricordo l'aria pesante della citta' industriale. I nostri padri hanno fatto in modo di consegnarci una citta' un po' più pulita, o meno inquinata (e inquinata diversamente). Credo che io, te e tutti dovremmo fare in modo di lasciare ai nostri figli una citta' con meno smog e traffico. Senza allarmismi, ma con il coraggio di leggere gli studi epidemiologici, perche' bisogna andare avanti. Non tornare indietro, o illudersi. Ricordo che negli anni Settanta dicevano di non fare allarmismi per i presunti rischi di asbestosi da amianto...
Enrico Fedrighini Consigliere comunale di Milano Capogruppo Verdi
In risposta al messaggio di Franco Giorgi inserito il 27 Nov 2009 - 16:20