.: Discussione: Consiglio comunale straordinario su Ecopass: portiamo la voce dei cittadini a Palazzo Marino?
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Da milano.corriere.it:
In giunta più peso al Pdl, il ticket passa a De Corato L'Ecopass apre il valzer delle deleghe La Moratti ridistribuisce gli incarichi: le deleghe dell’assessore distribuite a Forza Italia e An MILANO - L’Ecopass passa di mano. Non farà più parte delle deleghe del neoassessore all’Ambiente, Paolo Massari, ma arriverà direttamente sul tavolo del vicesindaco, Riccardo De Corato. Una rivoluzione. Amministrativa, ma anche politica. Perché, concettualmente, significa che il ticket d’ingresso, da pietra angolare della politica ambientale del Comune, diventa uno dei tanti strumenti a disposizione di Palazzo Marino per la fluidificazione del traffico nel capitolo degli incentivi e dei disincentivi. Bisognerà capire, a questo punto, quale sarà il destino della pollution charge. Ma è una rivoluzione anche per un altro motivo. La Moratti, all’avvio del suo mandato, aveva predicato e sottolineato la necessità di una visione integrata, tanto da mettere insieme sotto lo stesso assessorato, l’ambiente, la mobilità e i trasporti: in altre parole, la mobilita sostenibile. Ora, con lo smembramento delle deleghe dell’ex assessore Edoardo Croci la «mobilità sostenibile» sembra destinata a finire in soffitta. Quello che all’inizio sembrava semplicemente lo «scambio» di un assessore con un altro (Paolo Massari al posto di Edoardo Croci) è in realtà una ridistribuzione delle deleghe in grande stile. Da una parte, la necessità di rimodellare gli assessorati in base alle esigenze della città e alle questioni. E a questo stanno lavorando il sindaco Letizia Moratti insieme al direttore generale, Giuseppe Sala. Dall’altra parte la pressione dei partiti, che non si sono fatti sfuggire la ghiotta occasione di ristabilire pesi e poteri. Ha preso tutto il Pdl, niente la Lega. Così, se De Corato (ex An) si prende in carico quell’orfanello di Edoardo Croci che risponde al nome di Ecopass e struttura un assessorato tutto dedicato al traffico, compresa la regolamentazione della sosta, il neoassessore Paolo Massari (ex area FI) si ritrova con un assessorato tutto concentrato sull’Ambiente. Perché oltre alle deleghe specifiche prenderà anche la delega sull’Amsa, ossia sulla pulizia della città, di cui è titolare Maurizio Cadeo. Un superassessorato all’Ambiente che, come ama dire il neoassessore, si occuperà «di aria e di terra», ossia di smog e di immondizia. In compenso Cadeo si porta a casa una bella delega quella che riguarda il bike sharing. E anche questa decisione risponde a una logica amministrativa ben precisa, visto che il bike sharing si «regge» grazie alla pubblicità (altra delega di Cadeo) ed è un elemento dell’arredo urbano (altro compito di Cadeo). Gli ultimi due aggiustamenti. Che derivano sempre dallo smembramento delle deleghe di Croci. Il capitolo che riguarda le infrastrutture della mobilità, ossia i metrò. La pianificazione andrà in capo all’assessore all’Urbanistica, Carlo Masseroli, una sorta di anticipazione del Piano del Governo del Territorio che sposa oltre la tesi della pianificazione urbanistica quella della pianificazione infrastrutturale. La gestione delle infrastrutture, come da logica, finisce nella mani dell’assessore ai Lavori pubblici, Bruno Simini. Maurizio Giannattasio 17 novembre 2009 Notizie correlate: - Croci: «Io vittima di logiche politiche» - Penati: «Ora è chiaro, Milano ha un sindaco commissariato» |
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