Sig. Sardini, lei parla sempre indistintamente dei "rom" dimostrando di non conoscerli e di essersi minimamente documentato sulla loro storia. Di conseguenza per lei i "rom" sono una comunità indistinta e omogenea, mentre così non è. Ho allegato in post precedenti documenti che -ne prendo atto- lei non legge.... peccato la conoscenza è la premessa per un confronto privo di luoghicomuni, stereotipi e pregiudizi.
Nella misura in cui lei dice che "I rom da sempre non hanno ALCUNA INTENZIONE DI INTEGRARSI. " dice una grave falsità: Non può ignorare la famiglia Orfei: non sono integrati? Moira Orfei ha recitato con Fellini! Il titolare di GARDALAND è rom: non è integrato? Vi sono musicisti rom che ormai fanno parte della storia della musica: non sono integrati?
Lei continua a ragionare in termini RAZZISTI, tanto quanto gli americani, i tedeschi ecc. che ritengono che TUTTI GLI ITALIANI sono MAFIOSI e se possono ti fregano.
La invito a NON CADERE NELLO STESSO ERRORE, altrimenti si comporta come quei bambini maltrattati che diventano adulti violenti, ossia applicano la pena del contrappasso, invece di rompere la catena della GENERALIZZAZIONE E della DISCRIMINAZIONE.
Per me non c'è differernza tra italiani e rom lavativi e disonesti e per lei? Per me non c'è differenza tra italiani e rom lavoratori e onesti e per lei?
Alvaro Gil-Robles, già Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, scrive “I sentimenti anti-rom sono radicati così profondamente in certe società chela discriminazione contro i Romin aree quali il lavoro, la scuola, la casa, l’accesso ai luoghi pubblici, appare essere generalmente tollerata e non considerata illegale”. La Corte di Strasburgo scrive: “in ragione delle loro vicissitudini e del loro perpetuo sradicamento, i rom costituiscono una minoranza sfavorita e vulnerabile che ha un carattere particolare … Hanno quindi bisogno di una protezione speciale”. Questa “protezione speciale” non costituisce una condizione di privilegio, ma uno strumento necessario a combattere i pregiudizi e gli stereotipi negativi di cui i rom sono vittime.
La lotta al pregiudizio e allo stigma passa attraverso la presa in carico complessiva della condizione dei gruppi rom e sinti da parte dell’amministrazione pubblica, che deve prendere in considerazione le condizioni lavorative e scolastiche, l’abitare, i rapporti con i vicini e con i fornitori pubblici e privati di servizi.
Tutto ciò se vogliamo RISOLVERE l'annosa questione delle minoranze etniche rom e sinti in italia ...
Cordiali saluti a tutte/i Antonella Fachin Consigliera di Zona 3 Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano Facebook: Antonella Fachin
In risposta al messaggio di Enrico Sardini inserito il 9 Giu 2010 - 09:48