.: Discussione: L'Accademia Brera deve essere difesa
Opzioni visualizzazione messaggi
Seleziona la visualizzazione dei messaggi che preferisci e premi "Aggiorna visualizzazione" per attivare i cambiamenti.
:Info Utente:
![]()
:Info Messaggio:
Punteggio: 0
Num.Votanti: 0 Quanto condividi questo messaggio?
|
![]() |
Da milano.corriere.it:
Spunta l’ipotesi di un commissario straordinario Brera, stop al nuovo presidente Scontro sulla candidatura di Rampello. Ricorsi degli esclusi. Il direttore Mariani: elezioni da rifare MILANO - Il futuro dell’Accademia è bloccato. Il direttore Gastone Mariani si è presentato al consiglio, lunedì, e ha congelato la nomina del nuovo presidente delle Belle arti: la terna dei candidati votata l’8 giugno—il presidente della Triennale Davide Rampello, lo storico dell’arte Luciano Caramel e l’architetto- ingegnere Marco Dezzi Bardeschi— non sarà inviata al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini per la scelta definitiva. Motivo: presunte irregolarità nell’iter. Sulla vicenda pesano le diffide presentate dai due esclusi (Ezio Grisanti e Remo Morzenti Pellegrini) e il parere chiesto dal direttore all’Avvocatura dello Stato: «L’elezione della terna — sostiene Mariani — è da invalidare». L’Accademia ha tempo fino al 31 agosto per spedire la nota al ministero, data limite, fissata a due mesi dalla scadenza del mandato dell’attuale presidente dell’istituto, il gallerista Gabriele Mazzotta. È un’estate velenosa, a Brera. Il Consiglio d’amministrazione ha rinviato alla prossima settimana l’approvazione del bilancio di previsione discusso lunedì: le spese hanno sballato le premesse (le uscite superano le entrate di 1,5 milioni di euro), dal prossimo anno scolastico saranno dunque ritoccate al rialzo le tasse d’iscrizione (abbassate nel 2009) e ci sarà da tagliare su progetti, tecnici, professori a contratto. Il Miur ha fatto sapere, «per le vie brevi», che da Roma non «sarà corrisposto alcun contributo», zero euro per il secondo anno consecutivo: l’Accademia ha un tesoretto di circa 7 milioni, deve usare quello. Lo scontro al vertice è scoppiato nel momento peggiore. Bisogna tornare indietro al 10 maggio. In consiglio accademico passa la delibera sul listino bloccato con le candidature alla presidenza di Caramel, Dezzi Bardeschi, Grisanti e Morzenti Pellegrini. Il nome di Rampello, su quel foglio, non c’è. Viene inserito il 4 giugno, a quattro giorni dalla seduta decisiva. Ed eccoci: l’assemblea dei docenti «straccia» il documento di maggio e approva la terna Rampello-Caramel-Dezzi Bardeschi. A Brera si urla ai brogli. Il direttore si sente sfiduciato da professori. Gli osservatori interni parlano di «voto di protesta », di fronda interna. Solo voci, forse. Ma l’ultima, la più pesante, ipotizza addirittura l’imposizione dal Miur di un commissario straordinario per la didattica. Il clima è teso. E il presidente? Nel doppio incarico Triennale-Brera non ci sarebbe alcuna incompatibilità, ha detto Rampello: «Questa sarebbe una grandissima opportunità per me e per Brera». L’unica certezza, commenta Marco Dezzi Bardeschi, «è che l’Accademia ha bisogno di un respiro largo e di uno sguardo lungo». Non di liti di condominio. Il direttore Mariani, però, non arretra: «La procedura è stata stravolta in corsa. Quando il nome di Rampello è stato aggiunto a quello degli altri quattro candidati, beh, avremmo dovuto dare a tutti la possibilità di concorrere. Così non è stato». L’Avvocatura di Stato sta valutando. Intanto, la Grande Brera è stata presentata e approvata sia dal collegio docenti sia dalla consulta degli studenti. Il commissario straordinario al progetto Expo, Mario Resca, sta limando i dettagli col direttore Mariani e l’attuale presidente Mazzotta. L’accordo sull’asse Roma-Milano sarà firmato a fine luglio: il campus universitario si allargherà da via Brera all’ex caserma di via Mascheroni, consentendo il raddoppio della Pinacoteca nel palazzo storico. Armando Stella 30 giugno 2010 |
|
![]() ![]() |
|