Opzioni visualizzazione messaggi
:Info Utente:
![]()
:Info Messaggio:
Punteggio: 0
Num.Votanti: 0 Quanto condividi questo messaggio?
|
![]()
accedi per inviare commenti
|
Da milano.corriere.it:
il caso Brera, la nuova sovrintendente: «Vengo a Milano per spostare l’Accademia» Caterina Bon Valsassina, da Venezia alla Direzione ai Beni culturali: «Lavorerò con diplomazia» MILANO - «Se non vogliono traslocare, temo, non li convincerà neppure un palazzo tempestato di gemme e avorio». Rinuncia in partenza? «Affatto. Io credo sia possibile arrivare a un punto d’accordo: lavorerò, con diplomazia, per il trasferimento dell’Accademia da Brera». Troverà gli studenti sulle barricate, il compito è arduo, è pronta? «Guardi, l’Accademia di Venezia è stata spostata e ancora c’è qualcuno che brontola. La storia di Brera e quella delle Gallerie veneziane sono simili, due musei nati più o meno nello stesso periodo, collezioni d’arte a servizio dei giovani pittori...». Simili anche nel destino? «Di fronte a un’opposizione forte bisognerà muoversi con intelligenza e cautela, evitando danni collaterali. Nessuno sarà cacciato con un colpo di mano, ma l’Accademia ha bisogno di spazi grandi, moderni, e la Pinacoteca deve poter crescere nel palazzo storico». Da Brera e ritorno. Caterina Bon Valsassina è stata soprintendente aMilano nel 2001, poi direttore dell’Istituto centrale del restauro e, nell’ultimo anno, del Polo veneziano (dove ha lavorato alla divisione delle Belle arti dal museo); da aprile sarà alla guida della Direzione lombarda ai Beni culturali: «Nel mio destino c’è Milano ad ogni balzo di carriera». È Milano, forse, che è ferma da trentacinque anni, o no? «Russoli parlò della Grande Brera già a metà degli anni Settanta, poi il dibattito si è incastrato su Palazzo Citterio "sì e no", poi sulla Bovisa...». È approdato, da un anno e passa, in una caserma militare. «Io sono molto affezionata a Brera, ma questa storia è estenuante». Ha visto quante polemiche sul ruolo di Resca? |
|
![]() ![]() |
|