Che siano clandestini , o stranieri in regola , o italiani e milanesi doc , non si potrebbe applicare almeno in certi casi il principio dei lavori forzati ai detenuti condannati , come modo per abbreviare la pena oltre che per migliorare la manutenzione cittadina ? Naturalmente non penso a schiavizzare i carcerati : bisognerebbe evitare turni troppo lunghi e pesanti , garantire loro sicurezza e tutti i diritti del caso , impedire naturalmente che ci siano possibilità di fuga ( braccialetto elettronico ? Non so , forse ) e pericoli per chi in carcere non è . Anzi , un carcerato che asfalta una strada potrebbe anche scambiare quattro chiacchere con un automobilista fermo al semaforo o un pedone : non sarebbe forse un sistema migliore di scontare o "integrare" la pena , visto che si parla tanto della riabilitazione a cui essa deve tendere secondo la costituzione della repubblica italiana , almeno per molti di quei casi dove la riabilitazione non funziona già ?