.: Discussione: Famedio: i nuovi grandi milanesi
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Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:
FAMEDIO. 15 NUOVE ISCRIZIONI NEL PANTHEON DEI GRANDI. MORATTI E PALMERI: “RAPPRESENTANO MILANO E RAFFORZANO LA NOSTRA COSCIENZA COMUNE” Milano, 2 novembre 2010 – “Milano oggi rende omaggio e onora alcuni dei nostri concittadini più illustri che hanno reso migliore questa città. La storia della nostra città è la storia di un popolo che ha dato vita a quella realtà viva, dinamica, creativa che è Milano. Una storia corale a cui tutti noi diamo ogni giorno un contributo essenziale e che alcune personalità hanno saputo interpretare, lasciando un’impronta personale e irripetibile nell’identità della nostra città”. Queste le parole con cui il Sindaco Letizia Moratti è intervenuta, insieme al Presidente del Consiglio comunale e della Commissione per il Famedio, Manfredi Palmeri, alla solenne cerimonia pubblica di scoprimento delle lapidi in memoria dei milanesi illustri, benemeriti e distinti nella Storia Patria. “Molti di loro – ha detto il Sindaco - si sono distinti nel campo della cultura, dello spettacolo, della comunicazione, della ricerca e del volontariato, consentendo a Milano di diventare ciò che è: una capitale culturale, un centro di primo piano nel settore dei media, dell’editoria, della comunicazione”. “Se siamo consapevoli dei valori che ci uniscono anche attraverso l’esempio dei nostri Grandi – ha spiegato il Presidente Palmeri – ogni divisione sarà ricondotta nell’alveo del normale, dialettico, confronto democratico e si rafforzerà il senso dello stare insieme nelle Istituzioni e nella comunità civica”. Leggendo la poesia di Neruda “Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura” e ricordando la Pietà Rondanini, dove è la madre viva a essere sorretta dal figlio morto e non viceversa, Manfredi Palmeri ha aggiunto: “Ricordiamo persone normali, che hanno fatto cose straordinarie, trovando a Milano opportunità giuste per far emergere il loro talento, eccellenti non solo nel proprio periodo storico ma anche in anticipo sui tempi, non solo nel proprio campo ma per la Città tutta. Grazie a loro possiamo trasmettere ai nostri figli il Dna di Milano ricevuto dai nostri padri”. In occasione del 150° anniversario dell’Unità, infine, il Presidente Palmeri ha rivolto “un pensiero particolare a quei defunti caduti per consentire che l’Italia fosse unita”. Alla cerimonia era presente l’Assessore ai Servizi civici e Semplificazione Stefano Pillitteri che ha commentato: “Ricordiamo oggi i ‘grandi’ di Milano, coloro che hanno contribuito e contribuiscono a rendere questa città importante in Italia e nel mondo. Il significato di questa cerimonia – ha concluso l’assessore - e la partecipazione che, ogni anno, accompagna questo momento di ‘culto civico’ sottolinea l’orgoglio, tipicamente ambrosiano, della consapevolezza di appartenere a una comunità straordinaria.” Nel marmo del Famedio, il Pantheon dei Grandi di Milano, sono stati iscritti i nomi di: Sandra Mondani - Raimondo Vianello (coppia protagonista dello spettacolo italiano), Guido Ballo (intellettuale e critico d’arte), Giuseppino Bossi (“padre” del Sacrario dei Caduti), Lorenzo Cantù (storico Presidente delle Acli), Piero Colombi (primo direttore del Dopoguerra del quotidiano economico 24 Ore), Niny Comolli (fondatrice del Coro dei Piccoli Cantori di Milano), Ivan Dragoni (ex Presidente di Milano Ristorazione), Gian Maria Gazzaniga (giornalista sportivo), Herbert Kilpin (fondatore del Milan), Chiara Lubich (fondatrice e Presidente del movimento dei Focolari), Giorgio Manganelli (scrittore), Giorgio Muggiani (pittore e fondatore dell’Inter), Francesco Ogliari (avvocato ed ex assessore alla Cultura del Comune di Milano), Gianni Ravasi (oncologo e Presidente della Lilt), Giulietta Simionato (mezzosoprano). |
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