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Da milano.corriere.it:
Entro fine 2009 l'adozione della «Magna Charta» del governo del territorio Piano territoriale, Formigoni: «Grande occasione di crescita per la Lombardia» Sicurezza del territorio al primo posto. Smog: «No agli allarmismi. Governo e Ue facciano la loro parte» MILANO -Il presidente della regione Formigoni ha dettato la sua ricetta per risolvere i problemi di inquinamento: un piano nazionale dal governo, possibilità per la Regione Lombardia di avere tutte le competenze in campo ambientale e soprattutto fondi e azioni da parte dell' Unione Europea. Il governatore dice «no» a ogni forma di allarmismo e ha attaccato le «centrali ambientaliste», come ad esempio Legambiente, che, a suo dire, hanno anticipato in maniera «falsa» un documento della direzione ambientale della Commissione Europea sui risultati nella lotta all'inquinamento. «Non ci sono multe, sanzioni o condanne» dice leggendo alcuni stralci del documento in cui si definiscono «adeguate le misure di abbattimento adottate nelle zone». «La Commissione - sottolinea Formigoni - eleva una critica alla mancanza di misure a livello nazionale e devo lamentarlo anch'io». Da qui la richiesta ripetuta oggi dal presidente di dare alla Regione le competenze in questo settore, richiesta presentata nel 2007 che «giace da tempo - sottolinea - sui tavoli del governo». Il presidente della Lombardia non si rivolge però solo al governo ma anche alla Commissione Europea e annuncia di aver scritto una lettera al presidente Barroso. «Non ho mai chiesto di rivedere i limiti d'inquinamento ma chiedo specifici fondi e specifiche azioni - spiega -. Non è pensabile che un governo come quello europeo non si doti di propri fondi e proprie politiche». «La Commissione europea e il governo - conclude - facciamo la loro parte». Intervenendo a chiusura di un convegno in Regione, Formigoni ha presentato «il Piano territoriale regionale», affermando che rappresenta «un forte impegno per la sicurezza ambientale e per la tutela del paesaggio. Ma è anche un impegno per la qualità dell'abitare e per rispondere alla grande richiesta di mobilità. Una grande occasione di crescita del territorio». Quattro i grandi obiettivi della «Magna Charta del governo del territorio», come lo ha definito il governatore. La sicurezza è uno dei punti fondamentali del Piano territoriale che la Regione Lombardia adotterà in via definitiva entro la fine del 2009. Dopo un primo esame in Consiglio regionale a luglio, infatti, il testo (che dà i contorni della programmazione urbanistica in Lombardia) sarà portato in un «tour» di incontri in tutte le Province della Regione per ottenere suggerimenti e osservazioni (termine ultimo per presentarli è il 17 ottobre); poi, entro la fine dell'anno, avrà il via libera definitivo. «Il piano ha quattro finalità - ha sottolineato nel primo incontro, all'auditorium Gaber di Milano, il presidente della Regione Roberto Formigoni - e la prima è la sicurezza, tema tanto più attuale alla luce di quanto accaduto a Messina». Su questo, secondo il governatore, gli enti locali già si impegnano: 1252 Comuni su 1547 si sono già dotati di uno studio geologico e tutte le Province hanno recepito le prescrizioni del piano di assetto idrogeologico dell'Autorità del Po». I 265 milioni di euro previsti per il 2009, però, lamenta Formigoni, non sono ancora stati dati alle Regioni «preferendo distribuire direttamente ai Comuni le poche risorse disponibili, polverizzando i finanziamenti». Le altre finalità sono il miglioramento della qualità del paesaggio (la Lombardia è la prima Regione a completare la pianificazione paesaggistica secondo le direttive del codice Urbani), un impegno per la qualità dell'abitare e per la qualità della mobilità. Questo significa la realizzazione di grandi infrastrutture, ma «attente alle esigenze delle popolazioni», e un impegno per il trasporto pubblico locale. 06 ottobre 2009 |
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