.: Discussione: Malati di smog, più colpiti i bambini - A Milano 73 «ricoveri» al giorno per patologie riconducibili all'inquinamento
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Da milano.corriere.it:
Si accende il dibattito dopo il rapporto choc sui danni dei veleni Smog: «Più coraggio sull’Ecopass» «Troppi malati da inquinamento». La Moratti: continuare la lotta al Pm10 MILANO - «Bisogna avere più coraggio nelle politiche ambientali». Con una convinzione: «Sui temi della salute e di una città più pulita, i milanesi sono pronti a seguirci». E sull’Ecopass: «È uno strumento, non l’unico, se applicato con rigore». Sarà il dibattito politico (già aperto da una riunione in casa Moratti) cruciale per l’autunno a Palazzo Marino: che ne sarà del ticket antismog dal primo gennaio 2010? Resterà come adesso o verrà esteso, facendo pagare più auto? L’assessore alla Salute, Gianpaolo Landi di Chiavenna, chiede «più coraggio». Il responsabile della Mobilità, Edoardo Croci, aggiunge che «i milanesi sui temi ambientali sono maturi per un impegno crescente». E il Partito democratico offre addirittura «un’alleanza bipartisan per un reale potenziamento dell’Ecopass». Tre mesi per decidere. Come sarà il terzo anno di ticket antismog. Per ora, pesano due dati scientifici. Primo: l’effetto sulla riduzione di traffico e smog è in calo. Secondo: l’inquinamento provoca 73 ricoveri al giorno. Anche se su quest’ultimo dato, emerso da uno studio del Comune, l’assessore Landi spiega: «In quel numero di accesso ai pronto soccorso sono comprese anche patologie croniche, quindi non direttamente collegate allo smog. E in confronto con gli anni precedenti c’è un miglioramento». Conclusione: i passi avanti, dice Croci, «confermano la necessità di proseguire nella battaglia con azioni strutturali». Tradotto: il ticket continuerà a produrre effetti positivi solo se verrà modificato. Un punto sul quale ampi settori della maggioranza hanno però alzato un muro: «Non si può chiedere un euro in più, né mettere un nuovo divieto per i milanesi». Il sindaco Letizia Moratti ieri ha parlato soltanto in linea di principio: «Bisogna investire per ridurre l’inquinamento. I dati in miglioramento dimostrano che la politica di contrasto allo smog deve continuare». La questione è: in che termini? E quanto peserà la paura di perdere consensi? Anche chi chiede più coraggio, come l’assessore alla Salute, precisa: «In ogni caso bisogna rispettare le esigenze del mercato e del commercio, e gli equilibri politici». Dall’opposizione arrivano però inviti a superare le cautele: «Alcuni settori della maggioranza — spiega il Verde Enrico Fedrighini — hanno la consapevolezza del problema e del modo adeguato di affrontarlo. Purtroppo prevale ancora una visione primitiva secondo cui le giuste politiche per l’ambiente sono una zavorra e non un vantaggio per la politica». Il Partito democratico va oltre: «Il centrodestra deve smetterla di essere un freno per la lotta all’inquinamento — attacca il capogruppo, Pierfrancesco Majorino — sulla strategia antismog siamo prontissimi a una maggioranza trasversale». Che non significa un appoggio incondizionato. «L’Ecopass in queste condizioni è fallito e va potenziato — precisa Majorino — proponiamo una convergenza contro i conservatori di centrodestra. L’ideale sarebbe una conferenza pubblica sull’inquinamento, per individuare cinque punti d’azione». Gianni Santucci 02 ottobre 2009 Notizie correlate: «Malati di smog, più colpiti i bambini» Basta deroghe o estensione oltre i Bastioni, gli scenari possibili Bici vietate nel tunnel hi-tech, città nemica di chi non inquina La lettera: «Piste ciclabili senza togliere posti auto? Una beffa» Formigoni al Global Climate Summit con Schwarzenegger |
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