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Buon giorno a tutti. Mi riallaccio all'ultimo commento inviato dal Sig. Bottarelli in riferimento al problema delle baby gang. Leggo sempre con maggior preoccupazione di come questa situazione stia dilagando e non solo al Quartiere S. Ambrogio I ma in tutta la città; è triste pensare che ragazzini di 13-14 anni si aggirino in ore tarde (quando francamente dovrebbero essere a casa) a malmenare ignari automobilisti fermi al semaforo solamente per noia... ora, essendo madre di un ragazzino di 14 anni sono particolarmente sensibile al problema e mi chiedo cosa si può fare; certo io come genitore cerco di essere vicina a mio figlio , la famiglia è fondamentale, ma la scuola ? cosa fa la scuola ? a mio parere troppo poco. La scuola dovrebbe essere un pilastro nell'educazione dei nostri ragazzi, tramandando valori ( che a me fortunatamente sia la famiglia che la scuola, forse di altri tempi, sì hanno trasmesso ed a mia volta trasmetto a mio figlio), invece purtoppo ho notato, partecipando alle riunioni scolastiche che i professori rinunciano ad educare i ragazzi, sono impotenti di fronte ai bulli che si trovano a frequentare le loro classi e purtroppo alcuni hanno chiesto il trasferimento in altre scuole per gravi motivi di salute . Credo fermamente nelle norme che regolano la convivenza civile e francamente un po' più di severità credo non sia un danno, anzi sia di aiuto ai nostri figli.
Grazie per ogni vostro commento in merito.
In risposta al messaggio di Gianfranco Bottarelli inserito il 4 Maggio 2011 - 22:23