.: Discussione: Comune e Provincia, duello sul mattone
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Da milano.corriere.it:
Si sta ancora valutando l’ammissibilità dei ricorsi presentati dal gruppo ligresti Podestà: urbanistica, sollecito al Comune Cambiano i toni ma non la sostanza. «Tutto dipende dai tempi di Palazzo Marino» MILANO - Una sollecitazione al Comune. Basterà? O sarà necessario il commissariamento? È questa la domanda che circola nei palazzi milanesi dopo le dichiarazioni del presidente della Provincia, Guido Podestà. L’argomento è sempre lo stesso: la richiesta di commissariamento del Comune avanzata dalle società del gruppo Ligresti alla Provincia. Cambiano i toni: «Non credo che ci debbano essere le condizioni per un commissariamento — attacca Podestà — credo invece che sia utile un sollecito in modo tale che i tempi siano più veloci lasciando comunque al comune la possibilità di valutazione sugli strumenti urbanistici da adottare». Ma non cambia la sostanza. La Provincia sta ancora valutando l’ammissibilità dei ricorsi presentati dal gruppo Ligresti. Se riterrà che i privati hanno ragione, la Provincia, in base alla legge regionale 12, «solleciterà» il Comune che avrà 15 giorni di tempo per procedere a sbloccare gli interventi. Palazzo Marino potrà fare le sue controdeduzioni. E solo a quel punto la Provincia deciderà se procedere nel commissariamento o meno. «Il rischio commissariamento — continua Podestà — dipende semplicemente da un fatto legato alla velocità con la quale un Comune risponde a una sollecitazione». Aggiungendo: «Il Comune è libero di dire sì o no, in funzione degli strumenti urbanistici vigenti e dei propri intendimenti in relazione al governo del territorio». Quindi, un discorso, per riprendere le frasi del sindaco Letizia Moratti, «secondo le regole». Senza fughe in avanti e senza previsioni per quanto succederà. Certo, i toni sono cambiati rispetto a qualche giorno fa. Il gelo tra Provincia e Comune sembra incrinarsi. «Con Podestà c'è piena sintonia— attacca la Moratti —. Quello che la Provincia fa nel quadro delle leggi regionali a noi andrà bene». Una linea a cui si attiene anche il presidente della Regione, Roberto Formigoni: «Non c'è alcuno scontro, c'è un confronto, una dialettica, una ricerca di un punto di mediazione che compete alle istituzioni». Maurizio Giannattasio 23 settembre 2009 |
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