.: Discussione: Sicurezza in Corsica Forlanini Ovidio e Mecenate
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Da milano.corriere.it:
La nuova legge Maroni sulla sicurezza non prevede fondi per le pattuglie Addio ai Blue Berets. «Niente soldi alle ronde in metropolitana» Il Comune aveva firmato un contratto di 6 mesi: i controlli, partiti il 25 giugno, sono stati sospesi lunedì MILANO - Licenziati perché non potevano essere assunti. Il Comune ha «momentaneamente sospeso» la collaborazione con i Blue Berets, i baschi blu pagati 220 mila euro per pattugliare le tre linee del metrò e utilizzati come vigilantes nei quartieri a rischio. Devono fermarsi perché le ronde, secondo il pacchetto sicurezza, sono composte solo da volontari, non da professionisti stipendiati. «La nuova legge prevede le associazioni siano iscritte in un apposito elenco, previa verifica del prefetto», precisa il vicesindaco Riccardo De Corato. E i baschi blu non sono né volontari né registrati. Palazzo Marino si prende una pausa. La decisione definitiva sulla collaborazione con i Blue Berets — già finiti nella bufera per la passata militanza del presidente in un partito di estrema destra — «sarà presa dopo l’estate» e dunque ci sarà tempo per studiare la nuova legge. Il testo definisce le funzioni di «associazioni tra cittadini non armati» e in via prioritaria, di carabinieri, poliziotti e militari in congedo; in ogni caso, le ronde non devono ricevere «risorse economiche a carico della finanza pubblica». Il decreto attuativo preciserà entro 60 giorni i requisiti per l’iscrizione all’albo. «Pertanto, qualora si rispettino le condizioni di legge, riprenderemo la collaborazione con i Blue Berets», dice De Corato. In attesa, ognuno per la sua strada: «È cambiato il quadro normativo». Il Comune aveva firmato con i baschi blu un contratto di 6 mesi: i controlli sul metrò, partiti il 25 giugno, sono stati sospesi ieri. È stato invece rinnovato l’accordo con City Angels («Si occupano di attività sociali») e con l'Associazione poliziotti in pensione («Riconosciuti dal pacchetto sicurezza»). Precisa il ministro della Difesa, Ignazio La Russa: «Questo tipo di collaborazioni possono essere fatte solo su base volontaria». Attacca Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd: «Prendiamo atto con soddisfazione del passo indietro del Comune, non ci sono le condizioni per riaprire la collaborazione con i Blue Berets. Ma resta il problema della sicurezza sui mezzi. Invitiamo Atm e polizia municipale a studiare modalità per garantirla in maniera più efficace». 07 luglio 2009
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