.: Discussione: Tunnel automobilistico Linate-Rho
Opzioni visualizzazione messaggi
Seleziona la visualizzazione dei messaggi che preferisci e premi "Aggiorna visualizzazione" per attivare i cambiamenti.
:Info Utente:
![]()
:Info Messaggio:
Punteggio: 4
Num.Votanti: 1 Quanto condividi questo messaggio?
|
![]() |
Da milano.corriere.it:
http://milano.corriere.it/milano/notizie/caso_del_giorno/09_marzo_13/caso-1501083498535.shtml il caso del giorno Linea 40, tunnel sotterraneo Gli Expo-dilemmi del futuro Linate va difeso, il mancato collegamento con il metrò è un errore storico che va messo sul conto di una classe politica miope La questione di Malpensa ha quasi del tutto «oscurato» i cieli sopra Linate: molti pensano che il Forlanini possa continuare così come se niente fosse, a cominciare dalla seria concorrenza dell'Alta velocità ferroviaria tra Milano-Roma. Molti, a cominciare dalla Cai, vorrebbero mantenere il city-airport solo per la navetta Milano-Roma e vedere se tale scelta può reggere economicamente; tra l'altro la Lufthansa ha deciso di aprire dei voli su Roma direttamente da Malpensa. Inoltre, non crede che bisognerebbe interrogarci sulla convenienza economica della linea 4 della MM che, con il drastico ridimensionamento di Linate, imporrebbe altresì di chiederci se ha senso realizzare il tratto tra San Babila e Linate, mentre sarebbe molto meno costoso prolungare la linea 3 da San Donato fino all'aeroporto. Walter Merzagora Caro Merzagora, la confusione sul piano infrastrutture regna sovrana, ma la crisi di Malpensa e Linate non c'entra. Milano, che sta pagando un prezzo alto alla bancarotta di Alitalia, non può accettare che il declino di Linate venga imposto da chi punta sull'aeroporto di Fiumicino. Linate va difeso, il mancato collegamento con il metrò è un errore storico che va messo sul conto di una classe politica miope e poco attenta ai servizi al cittadino. Oggi non possiamo permetterci di sbagliare: i fondi in arrivo bisogna spenderli nel modo giusto, e bene. È anacronistico che Linate non sia raggiungibile con una linea sotterranea e in teoria la MM4 ha una sua tardiva logica, come pure ce l'ha il prolungamento della MM3 da San Donato a Paullo e al Forlanini, più rapido e meno costoso. Alle nostre considerazione bisogna aggiungere una carta che spariglia tutto, come nel gioco della scopa: quella dell'Expo. È in arrivo su Milano una pioggia di fondi, finalizzati alle infrastrutture per il 2015. Da quel che ci risulta il sindaco aveva già deciso: si finanziano le metropolitane, la 4, la 5, i collegamenti con Cinisello e Monza. Poi è rispuntato il tunnel, l'autostrada sotterranea che attraversa Milano da Rho a Linate, 15 chilometri con 11 uscite in città: un'opera faraonica che la giunta Albertini ha lasciato in eredità alla Moratti, e che lei ha prudentemente congelato. Perché sconfessa la sua strategia dell'Ecopass: lei vuole estendere la tassa d'ingresso alle porte della città, i fautori del tunnel vogliono il pedaggio per ripagare i costi esorbitanti dell'opera. Sono saltati gli equilibri politici sull'Expo-dilemma tra il tunnel e il metrò, tra la città sostenibile e quella con le auto, ed è caduta la testa di Paolo Glisenti. Si sta decidendo il futuro della viabilità milanese coi soldi pubblici, caro Merzagora, bisogna stare all'occhio: i vantaggi o gli svantaggi li pagheremo noi. Giangiacomo Schiavi 13 marzo 2009
|
|
![]() ![]() |
|