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Le esprimo solidarietà per la disavventura di suo figlio, ero giunto a conoscenza dell'episodio tramite il passaparola nei comuni giardinetti.
Parto dalle sue considerazioni per esprimere un mio punto di vista personale :
io personalmente condivido del tutto i suoi apprezzamenti su quello che è il tessuto sociale del quartiere, vi risiedo dall'Agosto 2007 ne sono stato fin da subito favorevolmente impressionato e mi sono integrato alla perfezione.
Posto che questa fortunata caratteristica rappresenta le fondamenta su cui costruire una serena e dignitosa convivenza futura mi chiedo dov'è il piano di sviluppo del quartiere previsto dalle istituzioni ? qual'è il progetto di futura socialità per un quartiere che sta venendo cementificato in maniera quasi selvaggia con la sola logica del profitto ?.
L'agglomerato urbano oramai ha raggiunto dimensioni considerevoli ed è in costante sviluppo ma i progetti per asili nido, biblioteche, circoli ricreativi, spazi culturali, servizi in genere mi sembra che latitino del tutto.
Sono padre mi chiedo come si svilupperà il quartiere soprattutto come potrà viverlo mio figlio in futuro augurandomi che la creazione di spazi per l'aggregazione giovanile non si limiti alla costruzione di un Mac Donald's ....
In risposta al messaggio di Maurizio Forloni inserito il 15 Ott 2008 - 09:54