Via Calchi Taeggi, già vendute duecento case sulla discarica
Area sigillata per inquinamento, protestano i soci delle cooperative. La Moratti: chi ha sbagliato pagherà
MILANO - I primi duecento appartamenti nell'area di 260 mila metri quadrati posta sotto sequestro dalla Procura sono già stati venduti. E sono i soli di cui era già stato avviato, subito dopo l'estate, il cantiere. Sul lato Sud-est dell'immensa area che fa parte del PII Calchi Taeggi, affacciato sulla via privata Bisceglie, è ben visibile la spianata di cemento appoggiato su 400 piloni di cemento armato, una sorta di palafitta-tappo per la sottostante discarica. Sono le case delle cooperative Nives e Solidarnosc (Acli) - i lotti in edilizia convenzionata -, che pressati dai soci angosciati, entro lunedì decideranno la data per un'assemblea straordinaria.I primi duecento appartamenti nell'area di 260 mila metri quadrati posta sotto sequestro dalla Procura sono già stati venduti. E sono i soli di cui era già stato avviato, subito dopo l'estate, il cantiere.
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 11 Nov 2010 - 12:05