.: Discussione: City Life
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Rete dei Comitati Milanesi
A: Comitati ed Associazioni Milanesi Ricevo e giro per informazione Ciao a tutti Roberto Prina ----------------- Rolando Mastrodonato - Ass. Vivi e Progetta un'Altra Milano - Sentenza del Consiglio di Stato (vedi 2 allegati) ----------------- -----Messaggio originale----- Da: Rolando Inviato: mercoledì 8 dicembre 2010 11.42 A: 'Roberto Prina' Oggetto: Le sentenze dell’udienza tenutasi il 9 novembre scorso al Consiglio di Stato e pubblicate oggi che condannano i cittadini ricorrenti, appartenenti all’Associazione Vivi e Progetta un’altra Milano, al pagamento di oltre 20.000 Euro nei confronti delle controparti (Citylife, Fondazione Fiera, Comune di Milano) sono un vero e proprio messaggio ai cittadini a farsi soltanto i fatti propri. Infatti, al di là di tecnicismi procedurali su tempi e modi dei ricorsi, la motivazione principale del rigetto del ricorso e della conseguente condanna al risarcimento delle spese sostenute dalle controparti è la negazione del criterio della vicinitas come fattore legittimante il ricorso, che invece era stata riconosciuta dal TAR Lombardia, pur respingendo in parte le richieste di merito dei cittadini. Se la cosa non vi tocca nel portafoglio, ma solo nel come potrete vivere la propria città, è meglio che lasciate perdere e ve ne disinteressiate! In sostanza il Consiglio di Stato afferma che non avendo i cittadini sostenuto e dimostrato di avere un danno economico sul valore dei propri immobili o delle proprie attività imprenditoriali, ma “solo” un danno in termini di dotazioni dei servizi e della qualità urbana e ambientale, essi non hanno titolo per mettere il naso negli accordi tra proprietà fondiaria e Amministrazione comunale e vanno sanzionati a pagare loro il disturbo per aver preteso di farlo. Va fatto presente, da questo punto di vista, che i ricorrenti dell’Associazione Vivi e progetta un’altra Milano hanno consapevolmente evitato di richiedere in ogni grado di giudizio la sospensiva dei provvedimenti impugnati, limitandosi a chiedere che un Ente terzo valutasse la legittimità degli accordi intercorsi tra Comune e proprietà fondiaria, senza che ne derivasse quindi alcun rallentamento o pregiudizio delle attività in corso. Certo ognuna delle parti ha sostenuto, nei limiti ognuno delle proprie possibilità – assai ridotte quelle dell’Associazione, molto più opulente quelle di Fondazione Fiera e Citylife – i costi delle proprie tutele legali; esigere ora che i cittadini che hanno ricorso alla giustizia vengano obbligati a risarcirne i costi quasi avessero osato recare disturbo ai potenti sembra un vero e proprio atto di prevaricazione nei confronti dei più deboli. Ci auguriamo, quindi, che il Comune e le altri controparti, che di fronte alle sentenze del TAR che le condannavano ne hanno sempre dilazionato l’esecuzione, non vogliano ora mostrare atteggiamenti iugulatori nei confronti di cittadini che hanno creduto nel diritto civico a ricorrere fiduciosamente ad atti di giustizia pubblica. Per l’associazione “Vivi e progetta un’altra Milano” Il presidente Rolando Mastrodonato
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