Segnalo l'articolo apparso su ChimaMilano oggi 7 novembre in tema di bikesharing.
Cordiali saluti a tutte/i
Antonella Fachin
Consigliere di Zona 3
Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano
-----------------------------------------------
IL COPRIFUOCO PER LE BICIArriva anche a Milano il bike-sharing ma sarà attivo solo dalle sette del mattino alle ventitre
Evviva evviva, anche Milano ha il suo bike-sharing, addirittura benedetto dall’eccellente colpo di pedale del Presidente del consiglio.
Meglio tardi che mai. Ci accodiamo così a Parigi, Barcellona, Lione e tante altre città europee che hanno puntato sulle due ruote come mezzo di trasporto vero e proprio e non solo come occasione della gita domenicale.
Poco importa che a Milano le piste ciclabili siano una promessa che le amministrazioni cittadine si lasciano in eredità l’una con l’altra da vent’anni e che i pochi percorsi per le due ruote siano spezzoni spesso utilizzati come parcheggi.
Poco importa che il nuovo piano della mobilità ciclabile proposto dall’Assessore Croci sia stato respinto al mittente per due volte dalla maggioranza in Consiglio comunale.
Abbiamo il bike-sharing e tanto basta. Del resto, piuttosto che niente meglio piuttosto. Anche se il piuttosto, pur essendo un sistema automatico sarà in funzione solo dalle sette del mattino alle undici di sera: una specie di coprifuoco per le due ruote. Forse in ossequio alla sempre incombente emergenza sicurezza.
O forse perché, almeno di sera, dato che il metrò chiude a mezzanotte, i mezzi di superficie sono più rari di un’eclissi solare totale, l’ecopass non è attivo e il bike-sharing non funziona, utilizzate la macchina, please!
Beniamino Piantieri e Leonardo Rosato Rossi