.: Discussione: Operazioni sui derivati del Comune di Milano
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Dal notiziario ChiamaMilano di oggi 12 marzo 2010....
Cordiali saluti a tutte/i Antonella Fachin Consigliera di Zona 3 Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano Facebook: Antonella Fachin ----------------------------------------- DERIVATO NUOVO SCACCIA QUELLO VECCHIO? Proposto dall’opposizione e approvato dal Sindaco un progetto per azzerare i rischi derivati attraverso una nuova operazione finanziaria ![]() E’ la proposta lanciata dal Pd milanese al Sindaco attraverso una lettera completa di dettagli e cifre dell’operazione, redatta con la collaborazione di un gruppo di esperti del settore finanziario. L’assunto di base è che, essendo il vecchio derivato a tasso variabile (all’interno di una banda di oscillazione con soglia minima vicina al 4%), l’unico modo per azzerare i debiti sia quello di creare un nuovo derivato dello stesso importo del precedente ad un tasso fisso vicino al 4,6% che azzeri i rischi finanziari futuri legati all’andamento dei tassi di interesse. In un momento in cui, ad esempio, i tassi arrivino al 6%, se con il derivato a tasso variabile in essere il Comune dovrebbe pagare circa il 2% di interessi, con il contro-derivato a tasso fisso quel 2% verrebbe recuperato. Il nuovo bond, diversamente da quello stipulato dalla Giunta Albertini, verrebbe creato tramite una gara trasparente tra gli istituti bancari: sarebbe il Comune, in base agli andamenti di mercato, a richiedere garanzie di un determinato tasso fisso e le banche a proporsi come referenti. ![]() Un’idea senza precedenti in Italia, che ha ottenuto immediato consenso del Sindaco e dell’Assessore al Bilancio Giacomo Beretta, che insieme al Direttore Generale Giuseppe Sala propone l’avvio di una taske force “aperta al contributo anche di quella parte della minoranza che ha manifestato idee e proposte al riguardo”. Oltre all’approvazione di una mozione in Consiglio comunale, però, la proposta dovrà essere avallata dal Ministero dell’Economia che, in seguito all’eccessivo ricorso di piccoli e grandi comuni (circa 600) all’autofinanziamento attraverso i derivati, ha inserito nella Finanziaria 2009 il divieto di sottoscrivere nuovi contratti, lasciando la sola possibilità di chiudere quelli già esistenti. Nel frattempo prosegue nelle aule giudiziarie il processo contro le 4 banche con cui il Comune ha stipulato il vecchio bond: la conferma del reato di truffa aggravata per commissioni occulte indebitamente incassate porterebbe un recupero immediato per le casse comunali di 100 milioni di euro. Giulia Cusumano |
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