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Dal sito Web del Comune di Milano:
Centri estivi Continua, dopo un primo annuncio di sospensione, il tavolo di confronto tra i sindacati e l'Amministrazione comunale sulla situazione delle educatrici dei nidi e delle scuole d'infanzia di Milano Riprese le trattative. Dopo l'annuncio della sospensione e l'aggiornamento a domani della trattativa tra sindacati e Amministrazione comunale riguardo la situazione delle educatrici dei Nidi e delle Scuole dell’Infanzia del Comune di Milano, sedi dei centri estivi, il dialogo è ripreso e proseguirà a oltranza. Sul tavolo le due proposte. L'Amministrazione comunale è disponibile a ritirare gli ordini di servizio e a non procedere disciplinarmente nei confronti delle educatrici, purché ci sia l'impegno a rispettare la turnazione prevista per il funzionamento del servizio, tenendo come punti fermi la continuità e la qualità del servizio. I sindacati chiedono che non ci sia l'impegno da parte delle educatrici ad accettare l’incarico, ma che sia contemplata esclusivamente la loro volontarietà. Di seguito i dati riguardanti il servizio erogato nella giornata di oggi. Nidi d’infanzia
Bambini iscritti: 2888 Presenti questa mattina: 2282 Scuole dell’infanzia
Bambini iscritti: 6722 Presenti questa mattina: 4986 (dato parziale) (02/03/2008)
http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/07_Luglio/03/asili_niente_accordo.shtml Nella notte si rompe la trattativa fra maestre e Comune Asili, niente accordo. La rabbia dei genitori I sindacati: servizio volontario, tavolo di confronto aperto tutto l'anno. La Moratti cita una sentenza della Cassazione
MILANO - Il tavolo è saltato nella notte: «Le posizioni restano distanti ». Di qui le maestre, di là il Comune. Non c'è ancora l'accordo sui centri estivi negli asili. I sindacati (tutti) chiedono che il servizio sia «volontario» e che il tavolo di confronto sia «aperto tutto l'anno». Palazzo Marino è disponibile a ritirare le sanzioni (annunciate) ma pretende l'«obbligatorietà» delle presenze per tutto il mese di luglio. Obiettivo: garantire alle famiglie «continuità e corretto svolgimento» delle attività. Risultato: si annuncia un'altra giornata di caos. Le maestre saranno in assemblea anche questa mattina, mentre il Comune ha convocato i sindacati alle due del pomeriggio. In mezzo, e in attesa, genitori e bimbi: «È uno scandalo. Calpestati i nostri diritti». Ieri mattina oltre 200 educatrici si sono presentate in via Bergognone. Incontro fiume, 14 ore di trattative saltate a mezzanotte. Intanto negli asili, secondo l'amministrazione, «il servizio è garantito». Per i sindacati, invece, «ci sono poche insegnanti per troppi bambini. E in aiuto anche personale non qualificato». Protestano le famiglie: «Basta disagi». Sulla vicenda è intervenuto ieri anche il sindaco Letizia Moratti: «Stiamo applicando una sentenza della Corte di Cassazione». La posizione delle insegnanti «Questo luglio è un inganno. Qualità per tutto l'anno». È lo striscione portato dalle educatrici ieri mattina in via Bergognone. La precettazione dell'amministrazione per i centri estivi «è l'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso», racconta Francesca Acerbi, insegnante e delegata sindacale Sdl. Perché le condizioni in cui «abbiamo lavorato questo ultimo anno non sono accettabili». Il primo punto della trattativa è «il ritiro degli ordini di servizio e dei provvedimenti disciplinari annunciati dall'assessore». Poi è necessario «costituire un tavolo permanente per discutere le varie problematiche della vertenza». Tra cui «garantire le sostituzioni. Poi ci sono sempre le assunzioni. Così si certifica la qualità tutto l'anno. Perché noi ai bambini ci teniamo». La posizione del Comune È cominciato tutto con una lettera. «I genitori si sono rivolti ai consigli delle scuole per non far appaltare i servizi dei centro estivi alle cooperative. Chiedevano continuità», spiegano dall'assessorato che hanno deciso di accogliere le richieste dei genitori. A maggio al via il dialogo con i sindacati su due questioni: «L'incentivo alle insegnanti per lavorare anche a luglio e le modalità delle attività». Dopo un mese i sindacati non hanno dato risposta «e secondo il contratto nazionale entra in vigore la proposta fatta dall'ente pubblico». Per far funzionare i centri «sono state reclutate le volontarie. Poi sono partiti gli ordini di servizio». Inoltre «le assemblee sono state giudicate illegittime dalla commissione di garanzia». Benedetta Argentieri 03 luglio 2008 Da milano.repubblica.it: http://milano.repubblica.it/dettaglio/Moioli:-Chiedo-scusa-alle-famiglie-ma-la-colpa-non-e-del-Comune/1483151 di Alessia Gallione
«Chiedo scusa alle famiglie. Ma questo disagio non è stato creato dal Comune. Tutto quello che è stato possibile fare lo abbiamo fatto». Per le maestre e per molti genitori è lei, l´assessore alla Scuola e ai servizi sociali la responsabile del caos dei centri estivi. Ma Mariolina Moioli si difende. E dice: «Mi interessa solo offrire un servizio di qualità ai genitori» E allora, assessore Moioli, se la responsabilità dei disagi di questi giorni non è del Comune di chi sarebbe?«Guardi, io non amo i conflitti. Amo la ricomposizione di posizioni distanti e ho fiducia che questa vicenda si chiuda positivamente. Lo dico per il bene dei bambini, delle famiglie e delle educatrici per le quali ho grande stima. Ma di fronte a un comportamento come questo ho delle riserve». A che cosa si riferisce? «Come si fa a lasciare fuori dai centri i bambini e a mettere i genitori in difficoltà? L´ultimo punto aperto dell´accordo riguardava l´incentivo economico che io sono disposta a dare. Le educatrici sono 3mila: potevano mettersi d´accordo, potevano fare anche solo quindici giorni. Perché creare tutto questo disagio? Ricordo che quest´anno abbiamo stabilizzato più di 500 precarie proprio perché crediamo molto nel loro lavoro. Forse questo atteggiamento avrebbe meritato un riconoscimento. Quello che mi interessa è dare un servizio di qualità alle famiglie».
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