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Cara Donatella, apprezzo la Sua onestà intellettuale che la porta a fare una analisi attenta e "smaliziata".
Anche a mio parere non basta solo esprimere indignazione, ma bisogna trarre delle conclusioni sulla contraddizione tra i proclami dei politici e il loro comportamento e quindi, in vista delle prossime elezioni amministrative, bisogna decidere se: - dare ancora fiducia a coloro che in 5 anni non hanno saputo assumere decisioni popolari per i cittadini, ma invise ai detentori di potere (v. commercianti, ambulanti ecc.); - dare ancora fiducia ai partiti che da 20 anni governano questa città (Forza Italia, AN, ossia l'attuale PDL, Lega e UDC) tenendo presente che il lupo perde il pelo (ossia cambia i politici), ma non il vizio (ossia la visione che ha di Milano).
Secondo me -e non lo dico per motivi "di parte", ma da cittadina che dalla indignazione è passata all'impegno socio-politico nell'ambito di una lista civica- è importante valutare non solo la persona, ma anche il contesto partitico in cui essa opera, perchè ogni candidato sindaco o consigliere comunale deve poi fare i conti con i poteri che agiscono all'interno del proprio partito e con i valori di cui si fa portatore. Quale è la visione reale di città che il PDL e la Lega hanno dimostrato negli anni? - v. "tolleranza zero, senza se e senza ma" verso gli "ultimi" (v. sgomberi forzate dei Rom in pieno inverno in aree private a spese della collettività), ma liberismo sfrenato e tolleranza verso i "furbi" che rendono invivibile i Navigli, la zona delle Colonne di San Lorenzo o di corso Como; - speculazione edilizia incontrollata e "squilibrata" e privatizzazione degli spazi pubblici (v. box sotterranei) senza alcun indirizzo di governo della città per poi pretendere la militarizzazione della città ai fini della sicurezza; - una città a misura di auto (possibilmente SUV) e non a misura di persona, con mezzi di trasporto pubblico moderni, ecologici, diffusi e puntuali; - delega da parte della cittadinanza intesa come negazione di ogni effettiva partecipazione democratica per non "disturbare il manovratore" .... - riduzione dei servizi pubblici (asili nidi e scuole materne,tempo pieno nelle scuole elementari; scuole civiche serali; insegnanti di sostegno per gli alunni disabili; taglio ai fondi per il diritto allo studio ecc.) in favore dei servizi privati per chi se li può permettere; - eliminazione del difensore civico come istituzione di mediazione tra cittadino e amministrazione; - riconoscimento più delle amicizie e conoscenze che dei meriti e delle professionalità individuali (v. scelte degli assessori e dei consulenti); - e.... mi fermo qui, ma altre criticità possono essere elencate (basta consultare le discussioni di questo sito!)
Questa non è la Milano che voglio io!
E delle promesse che ne è stato? Quale è stata mantenuta? Ma quindi erano punti fondanti del programma elettorale del PDL o solo "specchietti per le allodole"?
In 20 anni altre città sono diventate più belle, più vivibili... possiamo dire lo stesso di Milano?
Cordiali saluti a tutte/i Antonella Fachin Consigliera di Zona 3 Lista civica "Uniti con Dario Fo per Milano" Facebook: Antonella Fachin
In risposta al messaggio di Donatella Cerioli inserito il 10 Lug 2010 - 14:21