.: Discussione: Lo schifo dei mercati milanesi-monnezza
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Caro Enrico e Donatella, settimana scorsa sono intervenuto come cittadino al CDZ9: Egregio Presidente, Egregi Consiglieri, L’ortomercato, si legge su DNEWS ………………….è una storia di denunce e tribunali, di fiumi di coca, di operai in nero e clandestini…………………l’amianto che viene giù dai capannoni cade sulla frutta e verdura che poi viene venduta a noi cittadini ignari di tutto. Ovviamente le strutture di controllo preposte (ASL – ARPA…..) non si pronunciano. Nessun commento da parte dei politici preposti Sono ormai trascorsi due anni che il mercato, è stato provvisoriamente posizionato nelle vie Pollaiolo, Archinto, della Pergola; questo, se ben ricordate è avvenuto contro la totale volontà dei cittadini interessati direttamente che hanno presentato 1500 firme sia in zona che a palazzo Marino. Ma ai cittadini, in questo sistema di democrazia dittatoriale viene dato esclusivamente l’onore della parola…….per le soluzioni invece ci pensano i politici e le “loro categorie economiche forti”. Fra due anni ci verrete a raccontare che il mercato, nelle vie Pollaiolo, Archinto, della Pergola….è storico. Sorgerà nell’ex Alfa Romeo la piazza più grande d Milano, luogo ideale per ospitare in futuro i grandi eventi, come la festa dell’Inter……ci comunica l’Assessore Masseroli. Sicuramente l’Assessore si è dimenticato ancora una volta delle effettive esigenze dei quartieri che hanno bisogno di piazze anche per i mercati scoperti, attualmente relegati nelle strette vie di Milano provocando grossi problemi di viabilità, igiene, decoro, inquinamento, rendendo invivibili intieri quartieri; queste richieste erano già state anche da me evidenziate all’Assessore Masseroli per il mercato dell’Isola……(in occasione della presentazione del progetto Catella) ma si è preferito pensare alla VOLUMISTICA invece che all’ARCHITETTURA e dimenticando che l’URBANISTICA dovrebbe essere rivolta soprattutto alla pianificazione del territorio ed alle sue esigenze. Ci era stata prospettata la soluzione di ridurre l’orario mercatale del sabato programmando il termine di vendita alle ore 16,00. Stiamo ancora aspettando che le parole si trasformino in fatti. Vorremmo che il Consiglio di zona si esprimesse in merito a queste considerazioni che a nostro avviso sono anche di sua competenza e responsabilità.
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