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Ore 20, 50 questo è lo scenario che si presenta sotto le abitazioni dei residenti nel quartiere isola, interessato dal gigantesco mercato bisettimanale: gli ambulanti hanno iniziato a smantellare i loro bancali alle ore 19, poiché tale è ancora l’orario previsto per questo mercato: ma non si era parlato di riduzione di orario di permanenza? Gli ambulanti non avrebbero dovuto, dal mese di febbraio, smontare alle ore 14? “………..”La seconda fase a fine gennaio, in cui ipotizzo la chiusura alle ore 14 dei mercati del sabato”( dichiarazione altisonante fatta dall’Assessore alle Attività Produttive Terzi, apparsa su svariati quotidiani a fine novembre del 2009!) Ebbene,siamo arrivati a giugno senza che alcun mutamento nell’orario di chiusura di questi “benedetti mercati” sia stato apportato:evidentemente questa “elaborazione di pensiero” non ha ancora prodotto l’azione: vuoi vedere che, ancora una volta, il periodo pre-elettorale c’entra qualcosa? Ma è mai possibile che non vi sia sulla scena politica alcun “uomo” ( sia esso amministratore comunale oppure deputato) che rispetti quanto promesso prima delle elezioni? E, per cortesia, non si faccia un uso strumentale del famoso articolo di Montanelli, peraltro molto liberamente interpretato su FB dal nostro Assessore Terzi al fine di giustificare il mancato rispetto di quanto promesso prima delle elezioni. E’ così difficile stabilire un principio di giustizia elementare che preveda per tutti i mercati di Milano il medesimo orario e che, soprattutto, consenta ai cittadini residenti, nonché contribuenti di potere svolgere una qualsiasi vita sociale evitando di ritrovarsi sotto casa per ore delle vere e proprie discariche a cielo aperto, con annessa invasione di sciami di zanzare nelle abitazioni e, vergognandosi di ospitare il sabato sera qualsivoglia amico, (il nostro Assessore ama la movida e si batte perché la stessa non venga ostacolata dai comitati di cittadini, in particolare il comitato San Siro)? Ma chi risarcisce noi cittadini e, ribadisco, contribuenti per tale disagio infinito imputabile alla inettitudine ed alla noncuranza dei nostri amministratori pubblici, i quali si ostinano a posizionare tali bancarelle letteralmente attaccate alle abitazioni e non riescono/non vogliono nemmeno ridurre gli orari di permanenza delle stesse nelle vie interessate? Le elezioni comunali si avvicinano e con esse il pesante carico di promesse che non verranno mai mantenute e le conseguenti menzogne atte a giustificare tale malcostume, prevalentemente italiano!
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