.: Discussione: Lo schifo dei mercati milanesi-monnezza
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Arcistufo di sentire la Giunta Moratti occuparsi oramai quasi sempre e solo a sproposito di ecopass e di problemi lontani anni luce dal quotidiano dei milanesi, ecco un argomento scottante, i mercati-monnezza, che finalmente viene alla ribalta che tocca nel vivo la vivibilità di molti milanesi, cittadini ostaggio da anni di schifezze indicibili tollerate da un Comune, a dir poco e ad essere indulgenti, latitante.
Lo smaltimento differenziato degli scarti dei mercati cittadini è una vera emergenza, la razionalità della gestione dei mercati entro limiti di decenza e civiltà, è un fattore irrinunciabile anche in vista della presentazione di Milano al mondo con l'Expo-Agriturismo-2015 che, benchè declassata a festa-di-paese (tutta software senza hardware per scelta o casse vuote), comunque attirerà i riflettori del mondo sulla città, ancora oggi impresentabile, che ostenta purtroppo sacche di monnezza urbana strutturale, una di queste sono i MERCATI-MILANESI-MONNEZZA, famosi per fare veramente schifo. Piuttosto che sacchi, vista la mole di plastica, cartone, legno e scarti alimentari, bisogna fornire idonei cassoni temporanei per l'immediato smaltimento che deve essere controllato e svolto in tutto l'arco dell'orario di funzionamento del mercato, in simbiosi con esso. Bisogna pretendere che il fine mercato non lasci quel "day-after" di discarica incontrollata che fino ad oggi ha vilipeso la civiltà milanese. La soluzione sacchetti è un inizio stonato, miglioriamo l'intervento. Enrico Vigo |
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