Pronti i progetti definitivi per i parcheggi sotterranei. «Cantieri aperti entro l’anno»
Una svolta per due. Il progetto definitivo del parcheggio in Sant’Ambrogio è pronto e sarà consegnato dai costruttori al Comune a metà di questa settimana: l’apertura del cantiere è certa, pur rimandata da luglio a settembre. La proposta di Darsena spa per l’autosilo sottacqua sarà invece sul tavolo dell’assessore Bruno Simini venerdì: ai 713 posti auto a rotazione saranno affiancati 300 box in vendita ai residenti, una modifica inserita dai promotori per colmare il buco da circa 12 milioni di euro scavato nel bilancio da rilievi archeologici, ritardi e lungaggini. L’accordo pubblico- privato è «quasi fatto»: i lavori sul Naviglio dovrebbero partire a fine 2009, a cinque anni dall’avvio fantasma, in una Darsena nel frattempo marcita, diventata latrina e discarica, reclamata dagli striscioni appesi alle finestre del quartiere. In pratica, pratiche sbloccate. L’intervento accanto alla basilica di Sant’Ambrogio inizierà dallo spostamento della rete fognaria, per poi passare ai 236 posti a rotazione e 234 per residenti (un sistema elettronico, discusso con la Soprintendenza, controllerà le vibrazioni prodotte dal cantiere). La rampa d’accesso sarà collocata davanti al sacrario di largo Gemelli, mentre lo stradone diventerà isola pedonale, senza auto né bus, ma con vialetti di pietra, filari d’alberi, aiuole, panchine. Non sono bastate le proteste di cittadini, intellettuali e Italia Nostra a bloccare il progetto: «È un oltraggio alla basilica», sostengono. E non da soli. L’ultima petizione antibox è firmata dal presidente deputato del Santo Sinodo della chiesa greca ortodossa: in una mail inviata al Comune l’8 giugno, l’autorità religiosa s’è spinta oltre prof e ambientalisti, definendo l’autosilo sotto la basilica un «atto sacrilego» e un’offesa ai cristiani ortodossi. Motivo: gli operai dovranno ribaltare l’area identificata nell’antico «cimitero ad martires della Legione Tebana» (nella basilica di Sant’Ambrogio un sacello è dedicato proprio a San Vittore martire, la cupola in Ciel d’oro). Altra pratica, la Darsena. Il presidente della società che ha vinto l’appalto, Ezio Pellegrini, ha rassicurato il Comune il 25 giugno, via posta elettronica: «Abbiamo intensamente lavorato e stiamo ancora lavorando... ». Un messaggio formale, certo, ma che a Palazzo Marino è stato letto come un’apertura, del tipo sediamoci a un tavolo e firmiamo: la proposta delle imprese prevede l’aumento a 42 degli anni di concessione ai privati e il ritocco a 1,80 euro della tariffa oraria dei box. Venerdì sarà il giorno decisivo. Mentre «importanti» sono stati le ultime settimane in piazza XXV Aprile, altro parcheggio in ritardo sulla tabella di marcia e ultimamente frenato pure dalla crisi economica. «Problemi risolti, da luglio si procederà più velocemente», assicura Giampiero Villoresi, l’architetto progettista dell’autosilo.
Armando Stella astella@corriere.it 29 giugno 2009
In risposta al messaggio di Angelo Valdameri inserito il 17 Giu 2009 - 15:54