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Un altro tassello "verde" è stato posto nei giorni scorsi nella battaglia contro la piaga degli orti abusivi in periferia.
È stato liberato, e sarà presto sistemato a verde elementare, un quadrangolo di m2 1.200 (il mappale 145 del foglio 418) di proprietà comunale tra via Valsesia, via Nitti e il canale deviatore dell'Olona, che nel 1999 era stato ceduto al Comune a titolo di standard urbanistico per un intervento edilizio di recupero in un'altra zona della città (via Sala). In seguito a ciò un paio d'anni fa era stata perimetrata erroneamente dal Comune e sgomberata dal cedente un'altra parte dell'area ancora privata occupata da orti (l'angolo vicino a dove c'è il baraccamento).
Sono riuscito a far riconoscere l'incredibile errore geometrico e a ottenere che fosse sgomberata, stavolta dal Comune, la porzione corretta, molto piú ampia.
Le restanti parti occupate da orti abusivi sono private e, se non cedute volontariamente a vario titolo dalle proprietà, possono essere sgomberate solo con l'esproprio, attuabile solo se viene realizzata un'opera di pubblica utilità, come in questo caso il previsto parco sul deviatore dell'Olona (che, nel bene e nel male, prevede orti regolari), che sto cercando di far finanziare e attuare.
Il terreno dove sorge lo sconcio baraccamento è anch'esso privato e, mediante il Comando zona 7 della Polizia Locale, sollecitato svariate volte, il nominativo dell'occupante è stato trasmesso al Settore Ambiente che ha provveduto a invitare lo stesso e la proprietà in solido a sgomberare e ripulire. Se all'invito non seguirà entro il tempo stabilito (30 giorni) alcun'azione si passerà all'ingiunzione e infine all'ordinanza: se ancora nulla verrà fatto entro gli stessi termini, interverrà direttamente il Comune con addebito delle spese sostenute al responsabile individuato. Recenti sentenze hanno però escluso la responsabilità dei proprietari di un fondo non recintato in caso di condotta puramente omissiva e non commissiva: la colpa ricade su chi attivamente produce la situazione di degrado e danno all'ambiente (p. es. l'occupante) e non sul proprietario che passivamente se ne disinteressa; si può non essere d'accordo ma questa è la legge italiana e la sua interpretazione giurisprudenziale. Nelle prossime settimane, come da mia richiesta del 2006, saranno sgomberati anche gli orti abusivi sull'area comunale dietro l'ufficio postale di via Bagarotti.
Andrea Giorcelli Consigliere della zona 7 (capogruppo Verdi)
In risposta al messaggio di Andrea Giorcelli inserito il 5 Maggio 2008 - 14:03