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Da Milano 2.0:
Truffa sulla bonifica del cantiere di Santa Giulia: costi gonfiati e riciclaggio sul quartiere che non parte Pubblicato da Arianna Ascione, Blogosfere staff alle 11:42 in Milano cronaca Il quartiere di Santa Giulia ha già i suoi problemi: tempo fa i suoi residenti avevano lanciato un allarme e l'assessore all'Urbanistica, Carlo Masseroli ha fatto un sopralluogo e ha incontrati i comitati dei cittadini per fare il punto della situazione. I proprietari dell'area, Risanamento promettono che quest'anno si tornerà a lavorare nei cantieri in modo da risolvere il gravoso problema dei servizi alle famiglie che mancano, nonostante siano già in molti a vivere lì. Pare che siano state verificate le necessarie coperture bancarie ed entro settembre 2009 si dovrebbero almeno finire le vie che percorrono internamente il quartiere e che collegano i nuovi palazzi fra di loro e l'intera zona con il resto della città. Mancano ancora molte altre strade, l'asilo (che Risanamento si impegna a consegnare la nuova struttura nel marzo 2010), i parcheggi interrati (che saranno conclusi nel dicembre 2009) e la copertura del parcheggio (maggio 2010). La via dei negozi e il parco pubblico dovrebbe essere pronta a dicembre 2009. Ma mentre il dibattito infuria sul forum del comitato dei residenti si apre un nuovo risvolto come spiega il Corriere. La bonifica dell'area Rogoredo-Santa Giulia (un investimento finanziario-urbanistico di 4 miliardi di euro stanziati da Unione europea, Comune e Provincia di Milano, Regione Lombardia e investitori privati) sarebbe stata un'operazione di riserve occulte accantonate grazie a un sovrapprezzo del 30%, oltre 14 milioni di euro vorticosamente fatti girare per mezzo mondo (Portogallo, Germania, Svizzera, Inghilterra, Usa-Delaware) da un avvocato elvetico e da due consulenti arrestati ieri Molti sono i punti da chiarire Il committente del progetto Montecity, l'immobiliarista Luigi Zunino, nel 2003-2006 affidò la bonifica dell'area industriale ex Montedison in via Bonfadini 148 (con costi a carico dell'Edison) a un'associazione temporanea di imprese (Ecoitalia srl, Walde Ambiente spa, Alfa Alfa srl) di cui era capofila la Servizi Industriali srl. Sulla base delle rogatorie tedesche, di email e intercettazioni (che peraltro svelano l'abbozzo di un meccanismo analogo nell'attualità anche per l'ex area Sisas di Pioltello), l'accusa ritiene che, attraverso l'interposizione di società solo apparentemente coinvolte nel trasporto e smaltimento in discariche tedesche dei materiali, i costi della bonifica siano stati fraudolentemente gonfiati del 30% (da 35 a 50 euro per tonnellata di rifiuti), in modo da stornare 14 milioni bonificati all'estero in un giro dell'oca che, per ora, come ultima casella vede i conti dell'arrestato avvocato luganese Fabrizio Pessina (anni fa già «pizzicato» dalla Sec, la Consob americana, in un'inchiesta per insider trading sui titoli Elsag Bailey). |
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