Mi era sfuggito questo thread, recentemente ricomparso in evidenza. Rispondo quindi sulla materia originaria.
In materia di prolungamenti della metropolitana molto al di fuori dell'area comunale secondo me bisogna starci attenti. In numerosi altri contesti urbani vi sono due reti complementari (la metropolitana e la RER a Parigi, la U-Bahn e la S-Bahn in molte citta' tedesche). Purtroppo le nostre linee S (ferroviarie) hanno un raggio d'azione eccessivamente ampio rispetto alla tipica S-Bahn.
Una linea lunga e' piu' soggetta a disturbi e ritardi.
Nella fattispecie della M2 poi confesso di non avere mai capito il senso dello sbinamento tra il ramo Famagosta-Abbiategrasso e quello Famagosta-Assago. Ogni sbinamento comporta quasi necessariamente, non potendosi aumentare i treni ad infinitum, un dimezzamento delle frequenze sui due rami (ben lo sanno gli utenti dei rami Bisceglie e Molino Dorino della M1). Cio' e' piu' vero se la lunghezza delle due diramazioni e' diversa (non si riesce a mantenere un treno di qua e uno di la').
A parte l'assurda lentezza dei lavori sul ramo di Assago, non ho mai capito perche' da una parte il ramo di Assago non sia stato pensato con piu' fermate intermedie (p.es. verso l'Ospedale S.Paolo e i quartieri circonvicini), e dall'altra perche' invece di quel ramo non si sia usciti in superficie (stile Palmanova) da Abbiategrasso sul viale dei Missaglia servendo Gratosoglio e Rozzano che sono molto popolosi.
In risposta al messaggio di Enrico Vigo inserito il 25 Nov 2007 - 11:34