.: Discussione: Trasporti
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Vi segnalo da www.vivere.milano.it nella speranza che Dario Fo e Bruno Ferrante rispondano anche in quest'ambito... Parlare seriamente del Trasporto Pubblico Di Francesco Zanotti ( 16/01/2006 @ 17:08:54, in Semi-Seri, letto 59 volte) Di seguito il primo articolo di Semi-Seri, nuova rubrica all'interno di SorgenteAperta. Le brevi considerazioni che presentiamo di seguito nascono da alcune affermazioni che, all’inizio, ci hanno turbato. Poi ci siamo ripresi e ne abbiamo tratto ispirazione per arricchire il percorso di creazione di un programma socialmente condiviso che VivereMilano sta seguendo con SorgenteAperta. Ecco le considerazioni che ci hanno turbato. Crediamo che il lettore si turberà con noi. Le soluzioni sono spesso ideologiche Abbiamo scelto una affermazione che Dario Fo ha messo all’inizio della esposizione delle sue proposte programmatiche. La trovate all’indirizzo web http://www.ryb.it/fosindaco/buonamministrazione.htm L’affermazione è la seguente. “Il Comune sotto la guida di Albertini ha trasformato l'ATM (Azienda trasporti milanesi) in una Società per Azioni (SpA). Quindi ha impostato l'azienda non come servizio efficiente e in sviluppo a favore dei cittadini ma come impresa a fini di guadagno (diciamo pure lucro).” Perché si tratta di una affermazione ideologica ? Perché è una declinazione dell’assunto: il capitalismo bada solo all’utile e non al servizio. Per poter applicare questo assunto al caso ATM il Nostro (e la maiuscola non è davvero ironica, ma di rispetto alla Sua arte) non si è risparmiato sulle inesattezze. Ne proponiamo due. La prima è che la trasformazione in SpA non è stata una scelta della Giunta Alberini, ma l’applicazione di una direttiva europea. Cioè è stata un atto dovuto. La seconda è che l’applicazione del concetto di utile all’ATM è privo di senso. Si parla di utile quando una impresa incassa più di quello che spende. E l’ATM è ben lontana (per scelta di tutti noi) da questo traguardo. I ricavi dell’ATM coprono circa il 55% dei suoi costi. Il resto dei costi vengono sostenuti attraverso conferimenti che vengono dalla Regione e dal Comune. Il problema è che questi fondi vengono contabilizzati tra i ricavi (tecnicamente non può essere diversamente). Ed allora se l’ATM riesce a non spendere tutti questi fondi, il risparmio appare inevitabilmente come utile. Che naturalmente torna immediatamente tutto alla collettività. Parte come tasse. E parte come recupero da parte dell’Azionista Comune di una piccola parte dei fondi versati all’ATM. Altre soluzioni sono dichiarazioni colpevolmente superficiali Bruno Ferrante in una sua dichiarazione al Corriere di Domenica 8 gennaio (pag. 2 Cronaca di Milano articolo firmato da Maurizio Giannattasio) afferma che: “l’ATM deve elevare del 10% i mezzi di trasporto per adempiere davvero alla sua missione che è quella di dare un servizio ai cittadini”. Noi ci domandiamo (e speriamo che molti lo facciano con noi) ma …
Come in questo caso, così in troppi altri, le intenzioni programmatiche sono indefinite e, quindi, irrealizzabili. Al momento nemmeno possiamo esprimerci sulle idee per la città di altre due candidate, Letizia Moratti e Ombretta Colli, ancora in fase di studio. La complessità dei problemi Certamente la qualità del trasporto pubblico non è l’ideale. Certamente il servizio dell’ATM è migliorabile. Ma dove agire per migliorarlo? Le risposte che circolano oscillano, purtroppo, tra la convinzione che il mondo sia fatto di incompetenti, alle soluzioni ideologiche di cui abbiamo detto. Ora, qualunque elemento di insoddisfazione proviamo a considerare, ad un esempio il ritardo dei mezzi ATM che a volte è certamente insopportabile, dobbiamo riconoscere che nasce da una complessità di fattori che non lasciano trasparire una soluzione banale e immediata. E, quando si affronta questa complessità, non compare una soluzione tecnicamente indiscutibile. Ma uno spettro di soluzioni, anche molto diverse, che hanno una legittimità simile. Come scegliere tra queste? Continua … Per ora interrompiamo qui le nostre riflessioni: presto proseguiremo ed approfondiremo questo ed altri discorsi, giungendo ad una sintesi programmatica secondo il metodo a SorgenteAperta che si è data VivereMilano. Nel frattempo ci auguriamo che con l’aiuto di tutti, candidati, elettori e mezzi di informazione, la discussione elettorale salga di quota, e non si inceppi nella superficialità e nell’ideologia. # 1 Ho appena informato gli interessati dall'articolo che ci sono considerazioni che li riguardano, invitandoli ad esprimere il loro punto di vista (Dario Fo tramite il suo blog, Bruno Ferrante via email). Aspettiamo fiduciosi ... Di Andrea ( 17/01/2006 @ 01:52:48) |
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