Queste sono le azioni legali che hanno a disposizione i cittadini e, penso giustamente, il costo non è indifferente, altrimenti, se fossero gratuite o con un costo basso, in un paese di "azzeccagarbugli" come il nostro avremmo milioni e milioni di cause per i motivi piú disparati e assurdi. Invece la possibilità d'azione legale collettiva è comunque sia da promuovere, ma il prezzo non dev'essere troppo basso. Però i cittadini hanno anche altre possibilità, prima tra tutte l'azione politica, esercitata indirettamente attraverso le elezioni (e su questo una maggior consapevolezza e informazione al momento del voto, come diceva anche Spirolazzi, non solo sul partito da votare, ma anche sui candidati, farebbe la differenza, perché spesso i cittadini ripetono tale e quale il voto espresso nelle elezioni nazionali in quelle locali, comunali, di zona... senza tener conto e magari senza nemmeno conoscere i diversi organi politici interessati e il loro funzionamento e competenze, e il risultato si vede!) oppure direttamente attraverso la partecipazione attiva (petizioni, richieste, proposte di referendum, partecipazione alle riunioni del Consiglio di zona, l'unica e poco sfruttata libera forma di partecipazione dei cittadini in un'assemblea di un organo politico), comunque sia da migliorare nelle forme d'accesso e nella pubblicizzazione. Poi c'è la difesa civica, istituita anche nel Comune di Milano.
Andrea Giorcelli Consigliere della zona 7 (capogruppo Verdi)
In risposta al messaggio di Giuliana Brandazzi inserito il 1 Ott 2008 - 10:46