.: Discussione: Milano si dia un obiettivo verde ambizioso
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Gentile Sig. Alberto,
condivido il Suo appello a un maggior senso civico, di rispetto e cura del verde e delle cose comuni, al quale mi associo. Per quanto riguarda le altre sue considerazioni, ecco le mie. "Piantare, piantare, piantare" significa aumentare la produzione di ossigeno in città, l'ombreggiatura e quindi ridurre la cappa di calore urbano, migliorare il decoro e la gradevolezza del vivere cittadino. Chi vuole più verde non è contrario all'installazione di impianti di irrigazione: chi è inerte su questo punto è il Comune di Milano!!! e sa che risposta viene data: "..perchè gli impianti di irrigazione purtroppo costano". Io ritengo che siano un investimento nel tempo, perchè un'aiuola fiorita, cespugli e alberi verdeggianti e rigogliosi possono crescere e rinforzarsi e non rischiano di bloccare la loro crescita o addirittura di morire. E poi ritengo che bisogna fare delle scelte di priorità: io ridurrei le sponsorizzazioni e i patrocini onerosi a iniziative di scarso valore culturale/sociale; ridurrei le spese per viaggi e delegazioni del Sindaco e degli Assessori e spenderei questi soldi in interventi strutturali. Purtroppo, di questo approccio lungimirante si vedrebbero i risultati non nell'immediato -come nel caso delle sponsorizzazioni- ma nel medio/lungo periodo e i risultati andrebbero a vantaggio di tutti e non solo di questa o quella iniziativa (peraltro non duratura, ma limitata nel tempo). Sa, io ho provato anche a portare bottiglie d'acqua per bagnare alcune piante morenti vicino a casa mia... ma è stata una fatica di Sisifo ... e le piante sono morte comunque perchè, nella fase di attecchimento, avrebbero avuto bisogno di una irrigazione costante a goccia. La soluzione dell'irrigazione con l'autobotte si è dimostrata nei fatti insufficiente; ho il sospetto inoltre che i manutentori incaricati di bagnare periodicamente le piante non si sono attenuti agli obblighi contrattuali, saltando qualche intervento e facendole così morire. Il fatto che le piante morte nel periodo della garanzia debbano essere sostituite non mi consola, perchè è comunque andato perso un anno vegetativo della pianta e la nuova rischia di fare la stessa fine. Insomma per almeno 4-5 anni i cittadini continuano a vedere degli alberelli stenterelli che lottano per sopravvivere. E' questo la Milano del 3° millennio? Possibile che il Comune non sia in grado di fare delle scelte più incisive ed efficaci per cambiare il volto grigio di questa città?!?! Cordiali saluti a tutte/i Antonella Fachin Consigliere di Zona 3 Capogruppo Uniti con Dario Fo per Milano |
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