Il fermo auto di oggi è utile e, nello stesso tempo, se rimane un provvedimento isolato, diventa un intervento propagandistico fine a sè stesso (uno dei tanti ai quali ci siamo oramai troppo abituati), e per questo se vogliamo ottemperare ai dettami costituzionali (garantire il Diritto alla Salute dei Cittadini) ad esso devono seguire interventi strutturali, con un risveglio della progettualità, dell'etica e della serietà della politica in Consiglio Comunale.
Quali sono i provvedimenti da assumere in questa fase critica, oramai è bagaglio culturale noto a tutti, serve sopratutto un articolato Piano Marshall anti-inquinamento che trasversalmente vada a toccare tutta l'area della Pianura Padana, la più a rischio dal punto di vista climatico, a causa dei ricorrenti fattori climatici avversi che ci portano periodici lunghi ristagni d'aria, e quindi di esposizione agli inquinanti, con devastanti risultati per la salute pubblica e costi sociali inimmaginabili per la collettività.
Occorrono convergenze politiche e una rinnovata lena ben farcita di aggressività politica bipartizan nei confronti del Governo romano, distratto e preoccupato oggi in tema di riforme, ambiente ed economia, più di equilibri ragionieristici dalla portata limitata (pronto ad ubriacarsi con "lenzuoli corti", quello dei provvedimenti detti "Liberalizzazioni-Bersani" che bisognerebbe avere il pudore di dimensionare adeguatamente), perchè quanto fatto fino ad oggi pare piuttosto un fradicio pannicello caldo per l' improba cura di un "morto" che non accenna a resuscitare: l'Italia.
L'Area Metropolitana di Milano, con le sue Municipalità ha bisogno di diventare Istituzione della Repubblica con procedura di massima urgenza, con prerogative, deleghe, competenze e risorse opportune, se MILANO chiama ROMA ora deve rispondere, e la lentezza della politica in Italia deve finalmente smetterla di fare danni.