Ritorno in argomento solo per considerare e far considerare che abbiamo forse non solo la vista corta ma anche la memoria corta. Primo: - Non vi è alcun dubbio che esiste una anomala correlazione fra il valore attuale dell'immobile (con gli investimenti fatti, giusti o sbagliati che siano stati) e le SOLE 157 mini-affittanze che si stanno realizzando. Secondo: - Sono in possesso di una testimonianza di una famiglia che, già residente in P,le Dateo e trasferita in zona S. Donato, MEMORE di come era amministrato Dateo e MEMORE di quel che succedeva in quella casa, ora rifiuterebbe categoricamente un rientro loro a suo tempo promesso. A questo punto leggo sostanzialmente solo vaghe .....promesse di attenti controlli e manutenzioni senza affrontare i due argomeenti essenziali: - il perchè della mancata vendita e le garanzie per non vedere il fabbricato ... ridiventare un ghetto ingovernabile. (Intanto la porta con serratura dell'ingresso lato Via Uberti è già completamente aperta ed il passaggio è senza alcuna sorveglianza....) PS. Se Dateo non è stato venduto a suo tempo è, mi sembra di capire, a causa delle opposizioni dei ""Sindacati & C"" A mio avviso dovrebbero essere quindi loro a dover rispondere alla collettività dei danni emergenti. Senza le opposizioni di allora oggi potrebbero essere già a disposizione dei cittadini molti più alloggi MODERNAMENTE PROGETTATI.
In risposta al messaggio di Oliverio Gentile inserito il 2 Mar 2007 - 17:50