Ritengo importante che venga data presto una vera dotazione boschiva alla città di Milano, la Montagnetta di San Siro è un simbolo riconosciuto e ben visibile da tutta la città, incuneato in una zona a grande sviluppo urbanistico e vicina ad importanti infrastrutture stradali a forte impatto ambientale e visivo e del tempo libero, un'area di grande richiamo capace di stimolare nell'immaginario collettivo emulazioni e cicli virtuosi.
Tutto attorno a Monte Stella ci sono radure e terrapieni a prato di grande estensione, che si prestano ad un piano di vera forestazione molto utile per riequilibrare l'ambiente. La messa a dimora dovrebbe comprendere in prevalenza alberi autoctoni, a rapida e a lenta crescita, sopratutto querce, aceri e platani insieme a cedri e abeti rossi che si adattano bene anche in pianura e resistono alle nevicate abbondanti (e danno tutto l'anno una visibilità concreta del verde).
Forestazione vera quindi, non radure a prato con alberi radi e sentati che danno quell'immagine del verde - "VOGLIO MA NON POSSO" di una Milano tutt'ora ancora troppo incerta a fare il salto di qualità verso un riequilibrio ambientale più concreto e significativo.
Abbiamo bisogno di forestazioni massicce diffuse e di meno chiacchere, da realizzare con grande impegno, affinchè prevalga nella civile Milano la cultura del buon vivere, contrapposta alle sub-culture che abbruttiscono il vivere civile, all'inciviltà, al degrado, al disordine, alla maleducazione, alla trasandatezza e all'incuria che diffusamente ancora offendono la pur buona cultura milanese, troppo repressa e sacrificata.
Con EXPO 2015 bisogna presentare al mondo una città completamente diversa, come da anni è nei sogni di tutti i milanesi, cominciamo presto il tempo stringe e gli alberi sono lenti a crescere.
Monte Stella, 20.000 nuovi alberi nel raggio di km.1 dalla sommità, a 360°.