E' deprimente leggere le solite litanie. Non sono le polveri sottili il problema di Milano: è il tempo che si perde per.... l'immobilità insostenibile. E' la fetta di vita passata bloccati nel traffico o ad aspettare un mezzo. Mi hanno diagnosticato un nodulo a un polmone, e nessun medico né nessun sito internet ha tenuto in alcun conto l'inquinamento ambientale: conta solo il fumo delle sigarette. Ed è pure intuitivo, visto che non si resta stecchiti fumando una sigaretta, e ci vogliono anni di città inquinata per respirare gli stessi inquinanti di una sigaretta. Lo ha detto anche Veronesi: ma gli sono saltati addosso tutti. E se credeste alle polveri sottili, certo non fareste stupidaggini come le domeniche a piedi (cioè fermi) o le targhe alterne: forse regolamentereste il traffico facendo pagare la circolazione (come a Londra e Stoccolma), non lasciandola ingorgare: un'auto che fa 1 km a 50 km/ora costanti consuma la metà e inquina un terzo rispetto ad un'auto che fa 1 km a 6 km/ora a stop-and-go. La mobilità è un diritto, e per questo diritto io sono disposto a combattere. DI MUOVERMI HO BISOGNO. La verità è che i privilegiati potranno avere le strade libere per loro quando la plebe sarà costretta ad andare a piedi o in tram. Come nella Germania nazista e nella Russia sovietica. Andateci voi, in tram. O ci avete mai visto un giornalista o un politico nella sua vita privata?
In risposta al messaggio di Germana Pisa inserito il 10 Nov 2006 - 21:53