E' pubblica la notizia secondo cui l'Amministrazione non voglia rinnovare con le stesse modalità la convenzione novennale con Italia Nostra per la costruzione del Parco delle Cave, scaduta a dicembre 2005.
Stona il fatto che tutti riconoscano la qualità dei risultati raggiunti, e che anzichè confermare il modello che li ha consentiti lo si voglia modificare proprio nelle sue parti sostanziali.
L'ipotesi è che il Comune stipuli più convenzioni distinte con diversi operatori: associazioni e azienda agricola, minando la visione d'insieme di studio, progettazione e realizzazione dei 135 ha del parco, inserito in uno dei più interessanti sistemi del verde a ovest di Milano.
Eppure fu questa una decisione presa dall'ultima giunta Formentini, confermata dalle ultime amministrazioni di centro destra e condivisa dall'opposizione.
Un modello dinamico di gestione partecipata con numerosissime associazioni e cittadini, ricevendo riconoscimenti internazionali, compreso quello di "Tesoro del Mondo" degli amici dell'Unesco.
I motivi per cui si cambia non sono ancora chiari del tutto.
Sarebbe stato auspicabile che prima di cambiare si facesse una valutazione del lavoro svolto prima di decidere se e dove intervenire.
Siamo ancora in tempo, se si fa sentire la voce dell'opinione pubblica e se l'interesse generale prevale sul particolare.
C. Ang.
In risposta al messaggio di Ivano Grioni inserito il 13 Set 2006 - 14:16