Credo che andare nella direzione di una maggiore copertura oraria notturna del servizio di mobilità pubblica sia una strada senza alternative da seguire con attenzione, aggiungo che va per questo ristrutturata radicalmente la tariffazione di bus-trno-metrò, invogliando i cittadini e alle famiglie ad abbonarsi in massa per usufruire più volte al giorno dell'abbonamento, anche la sera quindi.
La strada maestra da percorrere è la deducibilità irpef per l'abbonamento annuale, una leva a cui gli italiani pur di pagare meno tasse (in gran parte evasori fiscali incalliti anche nell'inconscio) non saprebbero resistere e a frotte si piegherebbero all'uso dei mezzi ATM, inclusi molti spocchiosi guidatori di SUV che in fatto i allergia al fisco alzano la media.
Bisogna ripensare profondamente tutta la filosofia che ruota attorno al mezzo pubblico e metterla al servizio dei cittadini, della mobilità e della salute pubblica. Bisogna anche pensare alla sicurezza nel metrò nelle ore notturne, un Metrò sicuro attira utenza, altrimenti l'allontanerebbe.
Comunque il Venerdì ed il Sabato gli orari dovrebbero essere spostati da subito alle 03.30 A.M. (ultima corsa dai capolinea), sia per i bus che per il metrò, invogliando i giovani ad abbonarsi in qualche modo e aiutando i turisti a sentirsi a proprio agio con prezzi convenienti e una buona pubblicità mirata.
Enrico Vigo
In risposta al messaggio di Salvatore Loschiavo inserito il 18 Maggio 2006 - 16:05