Sabato mattina stavo camminando in C.so Italia. La giornata era bella e fresca. C' era poco traffico e poca gente. La zona era pulita e ordinata (salvo le solite scritte dei soliti centri sociali su una facciata d' epoca). Mi sono detto che la mia citta' natale poteva essere bella ed accogliente e piacevole da vivere. E un posto molto "sociale" per tutti anche senza rivendicazioni di "spazi sociali", ma solo per la possibilita' di percorrere strade e merciapiedi in tranquillita'. In quel momento mi e' sfrecciato di fianco, sul marciapiede, un cliclista. E poi un altro. Mi sono molto arrabbiato. Ho lanciato qualche improperio agli ... stron... e poi intristito me ne sono tornato a casa in fretta. Mattina rovinata.
In effetti quando le regole non vengono rispettate crolla tutto. Non ci si sente piu' a casa propria, e si subisce violenza. Ogni forma di socialita' e di senso di appartenenza svanisce.
Il rispetto delle regole, soprattutto in una citta' , e' fondamentale. Rispettare le regole e' il primo ed insostituibile modo per rispettare gli altri. Violare le regole viceversa e' una rovina, non solo e non tanto per il danno provocato (che potrebbe essere minimo), ma per la violazione del senso comune di appartenenza e di Ethos. Io rispetto le regole e tu no? Mi sento preso per i fondelli....
Il ciclista che crede di migliorare la citta' e portare avanti una "battaglia di civilta'" violando le regole e transitando sui marciapiedi, in realta' e' solo un distruttore di societa' e di etica.
Putroppo oggi c' e' trappa gente arrogante e presuntuosa che, ritenendosi portatrice di non si sa bene quale "civilta' superiore" si arroga il diritto di infrangere le regole , insultando quelli che invece le regole le rispettano acnhe se non gli piacciono, e che si ritrovano cornuti e bastonati.
Ciclisti "arrabbiati", animalisti fanatici, eco-terroristi, noglobal, graffitari.... Oggi c' e' troppa gente che sic rede in diritto di fare quello che vuole in barba alle leggi e alle regole.
Vogliono passare come paladini di non si sa bene cosa.
Ma che in realta' distruggono la cosa piu' importante.